Calcio

Cherchesov, da zimbello a eroe in tre settimane

La Russia si gode il suo coach mentre Ignashevich annuncia il ritiro

  • 08.07.2018, 16:46
  • 4 maggio, 20:04
A l'occasione anche capo curva

A l'occasione anche capo curva

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Criticato e preso in giro prima della Coppa del Mondo, Stanislav Cherchesov in tre settimane è riuscito a ribaltare l'opinione pubblica russa portando la Nazionale di casa fino ai rigori del quarto di finale con la Croazia. Il 54enne originario dell'Ossezia del Nord, nel Caucaso russo, ha resistito alle critiche dopo otto mesi senza vittorie: "Cerco di non guardare cosa dicono i media e mi concentro solo sul mio lavoro", ha detto il baffo più famoso di Russia.

Sotto pressione, Cherchesov è rimasto impassibile, convinto delle sue scelte. Le sue tattiche di gioco e il suo processo di selezione, in tre settimane sono passati da incomprensibili a celebrati, tanto che nemmeno la sconfitta ha fermato la festa per le strade di Mosca e delle altre città: "Grazie ragazzi!" ha intitolato lo Sport Express, quotidiano sportivo più diffuso nel paese.

Intanto Sergei Ignashevich ha annunciato il suo ritiro: "Se non fosse stato per il Mondiale in casa, mi sarei ritirato prima. Ma sono felice di poter chiudere su una bella nota, uscendo a testa alta con degli eccellenti compagni e coach". Il 38enne, con 127 apparizioni con la maglia della sua Nazionale, ha chiuso trasformando il suo rigore, che però non è bastato.

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