Il suo futuro di selezionatore è appeso a un filo
Il suo futuro di selezionatore è appeso a un filo

Germania, Joachim Löw nella bufera

La stampa tedesca esige le dimissioni, la Federazione (per ora) lo difende

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"Löw deve presentare le dimissioni". La Bild con il suo titolo ha guidato i media tedeschi nella crociata contro il selezionatore il giorno seguente la pesante sconfitta rimediata dalla Germania contro la Spagna. Un 6-0 umiliante che rappresenta il peggior risultato della Mannschaft in una competizione ufficiale. Il precedente era un 8-3 incassato dall'Ungheria ai Mondiali del 1954 in Svizzera. In amichevole nella storia dei germanici si sono registrati poi solo un 6-0 da parte dell'Austria nel 1931 e un 9-0 contro l'Inghilterra nel 1909...

La discussione attorno al 60enne allenatore è strettamente legata pure all'accantonamento dei giovani trentenni Thomas Müller, Jérôme Boateng (Bayern Monaco) e Mats Hummels (Borussia Dortmund). Tre campioni del mondo messi da parte un po' troppo presto secondo stampa, ex giocatori e popolo. "È in partite come questa che si è notata l'assenza di giocatori capaci di comunicare e di picchiare il pugno sul tavolo", ha detto Bastian Schweinsteiger su ARD. "Una Nazionale tedesca non ha diritto di giocare così. Ci sono dei valori che non ho visto sul campo".

Dal canto suo la Federazione, per bocca del suo direttore Oliver Bierhoff, difende Löw: "Abbiamo completa fiducia in lui". E il selezionatore respinge le polemiche: "Attualmente non vedo nessuna ragione per richiamare i tre in Nazionale".

 
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