Inizia una nuova sfida per Livio Bordoli. L'ormai ex tecnico del Lugano riparte da Aarau, dove trova "una squadra con ambizioni e di tradizioni. Essere il candidato numero uno per la panchina mi riempie d'orgoglio perché significa che ho fatto un buon lavoro. Qui si vuole fare qualcosa di importante".
"I ricordi che ho dentro di me di questi ultimi due anni a Lugano rimarranno sempre".
Livio Bordoli
Resta un po' di amarezza per l'addio da Lugano dopo la promozione conquistata e anche per un'intervista di Teleticino a Matteo Tosetti, in cui il 23enne ha affermato che "non penso che abbia deluso solo noi come giocatori ma anche i tifosi, perché dopo tantissimi anni che il Lugano ha ritrovato il posto che si merita non si possono rilasciare dichiarazioni simili, mettendo la propria persona davanti a tutto il resto. Gli sono grato per l'opportunità che mi ha dato di venire qui, un'occasione d'oro, ma non perché c'è un obiettivo bisogna tralasciare delle cose importanti come il rapporto umano".
Bordoli ovviamente non ha apprezzato le parole del suo ex giocatore: "Dispiace che abbia fatto la figura del fessacchiotto, di un ragazzo che deve ancora crescere perché deve imparare a tenere la bocca chiusa. Spero solo che l'allenatore che deve arrivare non ascolti questa intervista. Dispiace, ma alla fine quello che è uscito male è Tosetti e non il sottoscritto".
L'intervista a Livio Bordoli (Rete Uno Sport 04.06.2015, 10h00)
RSI Sport 04.06.2015, 11:57
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