Calcio

Hitz tra le note liete di Tallinn

Lang non si conferma, Mehmedi manca di concretezza

  • 13.10.2015, 02:03
  • Ieri, 14:48
Degno sostituto

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  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Tallinn Silvio Reclari

Hitz 5: salva due volte il risultato nei primi 5' e risponde presente anche nella ripresa. Graziato da Purje nel finale, tiene la porta elvetica imbattuta. È il terzo solo perché davanti ha Bürki e Sommer.

Lang 3: impreciso e poco propositivo è l'immagine fedele della Svizzera del primo tempo.

Djourou 4,5: di testa le prende tutte lui e si fa apprezzare anche in chiusura. Il gol con San Marino sembra avergli dato fiducia.

Lustenberger 4: parte timido, ma poi ingrana. Quando deve impostare si vede che faceva il centrocampista, difensivamente soffre un po' fisicamente.

Moubandje 4: non pervenuto nel primo tempo, spinge parecchio nella ripresa.

Inler 4: nel 4-2-3-1 ha meno compiti da regista e questo forse lo aiuta. Nel primo tempo è uno dei pochi a metterci la voglia.

Xhaka 3,5: inizia la gara con troppa sufficienza, sbagliando diversi palloni. Entra in partita con il passare dei minuti ma manca della giusta cattiveria e convinzione. Prende un brutto colpo e viene sostituito.

80' Kasami sv: è tra i più in forma, ma gioca solo 10'.

Dzemaili 4: da trequartista non la becca mai. Nella ripresa invece le azioni passano tutte dai suoi piedi.

Shaqiri 3: è al rientro dall’infortunio e la motivazione è quella che è, ma un tiro centrale e una punizione non sfruttata a dovere in 45' sono troppo poco per chi dovrebbe fare la differenza. A sinistra sembra comunque più a suo agio rispetto alle ultime uscite.

45' Embolo 5: ha sempre voglia di giocare, di correre, di puntare l'uomo e provare a saltarlo. Il gol partita nasce da una sua azione, ma sarebbe comunque stato il migliore in campo.

Mehmedi 3,5: quando giocherà con la giusta determinazione e sfrutterà a pieno il suo potenziale, allora farà la differenza.

71' Steffen 3,5: magari si aspettava di giocare dall'inizio, ma chi arriva da dietro deve sfruttare ogni possibilità a sua disposizione. Gioca 20' senza mai fare una cosa degna di nota.

Derdiyok 4: usa il fisico in più di un'occasione per tenere su la palla e far salire la squadra, la rovesciata al 56' è da applausi, vedesse anche la porta...

Petkovic 4: si dice che chi vince ha sempre ragione. La squadra approccia male la gara e lui fa di tutto per svegliarla, mentre la ripresa è la dimostrazione che ha il gruppo in mano. Forse poteva lasciare qualche titolare in più a riposo, ma alla fine ha ragione ancora lui con la settima vittoria di queste qualificazioni.

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