dall'inviato a Tallinn Silvio Reclari
Hitz 5: salva due volte il risultato nei primi 5' e risponde presente anche nella ripresa. Graziato da Purje nel finale, tiene la porta elvetica imbattuta. È il terzo solo perché davanti ha Bürki e Sommer.
Lang 3: impreciso e poco propositivo è l'immagine fedele della Svizzera del primo tempo.
Djourou 4,5: di testa le prende tutte lui e si fa apprezzare anche in chiusura. Il gol con San Marino sembra avergli dato fiducia.
Lustenberger 4: parte timido, ma poi ingrana. Quando deve impostare si vede che faceva il centrocampista, difensivamente soffre un po' fisicamente.
Moubandje 4: non pervenuto nel primo tempo, spinge parecchio nella ripresa.
Inler 4: nel 4-2-3-1 ha meno compiti da regista e questo forse lo aiuta. Nel primo tempo è uno dei pochi a metterci la voglia.
Xhaka 3,5: inizia la gara con troppa sufficienza, sbagliando diversi palloni. Entra in partita con il passare dei minuti ma manca della giusta cattiveria e convinzione. Prende un brutto colpo e viene sostituito.
80' Kasami sv: è tra i più in forma, ma gioca solo 10'.
Dzemaili 4: da trequartista non la becca mai. Nella ripresa invece le azioni passano tutte dai suoi piedi.
Shaqiri 3: è al rientro dall’infortunio e la motivazione è quella che è, ma un tiro centrale e una punizione non sfruttata a dovere in 45' sono troppo poco per chi dovrebbe fare la differenza. A sinistra sembra comunque più a suo agio rispetto alle ultime uscite.
45' Embolo 5: ha sempre voglia di giocare, di correre, di puntare l'uomo e provare a saltarlo. Il gol partita nasce da una sua azione, ma sarebbe comunque stato il migliore in campo.
Mehmedi 3,5: quando giocherà con la giusta determinazione e sfrutterà a pieno il suo potenziale, allora farà la differenza.
71' Steffen 3,5: magari si aspettava di giocare dall'inizio, ma chi arriva da dietro deve sfruttare ogni possibilità a sua disposizione. Gioca 20' senza mai fare una cosa degna di nota.
Derdiyok 4: usa il fisico in più di un'occasione per tenere su la palla e far salire la squadra, la rovesciata al 56' è da applausi, vedesse anche la porta...
Petkovic 4: si dice che chi vince ha sempre ragione. La squadra approccia male la gara e lui fa di tutto per svegliarla, mentre la ripresa è la dimostrazione che ha il gruppo in mano. Forse poteva lasciare qualche titolare in più a riposo, ma alla fine ha ragione ancora lui con la settima vittoria di queste qualificazioni.







