Il direttore generale del Lugano critico nei confronti dell'operato della Lega
Il direttore generale del Lugano critico nei confronti dell'operato della Lega (Ti-Press)

"Il passaggio a 12 squadre non è escluso"

Secondo Michele Campana potrebbero esserci i numeri per la riforma della SFL

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Più ci si avvicina alla fatidica data del 29 maggio (quando è in programma l'assemblea della SFL) e più il calcio svizzero sembra diviso. I nodi da sciogliere sono ancora molti e la matassa appare davvero ingarbugliata. "Noi siamo sempre stati contro una ripresa del campionato - ha spiegato il direttore generale del Lugano Michele Campana a Modem, su Rete Uno - Anche se potremmo essere a favore nel caso non vi fossero retrocessioni, approvando quindi il passaggio a 12 squadre della Super League. E io penso che in tal senso i numeri ci possono essere. Anche perché per approvare una tale riforma basta una maggioranza semplice e, secondo me, dovrebbe essere fattibile".

"Bisogna ricordarsi che in Europa, a differenza di quanto succede ad esempio negli Stati Uniti - ha poi continuato Campana - le società sportive spendono quasi sempre di più di quello che guadagnano. Il modello sportivo europeo non è mai stato molto sano e questo potrebbe essere il momento per ripensare ad un cambiamento culturale".

Quello che scrive il Sion non è assolutamente campato in aria, si rischia davvero una distorsione della concorrenza tra i club Michele Campana

Non mancano critiche all'operato nei confronti di chi gestisce il calcio rossocrociato. "La SFL ha gestito questa crisi purtroppo concentrandosi su un piano A, ovvero quello di giocare a tutti i costi per salvaguardare i diritti televisivi - ha poi spiegato il dirigente bianconero - invece si sarebbe potuto sfruttare l'occasione di questi due mesi di pausa per negoziare con le televisioni e pensare ad un piano B e trovare delle soluzioni differenti".

 
 
 
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