Calcio

Il presente si chiama Portogallo

Nazionale, Manicone sull'esordio alle qualificazioni

  • 06.09.2016, 16:40
  • 4 maggio, 16:53
Intervista al vice-allenatore della Nazionale

Intervista al vice-allenatore della Nazionale

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

Il vice-allenatore rossocrociato Antonio Manicone si focalizza sulla sfida contro il Portogallo, vero anatema per poter scacciare i fantasmi dell'eliminazione agli Europei, e invita a concentrarsi sul presente della Nazionale. Un decisivo salto di qualità per la definitiva consacrazione di un calcio svizzero già in notevole crescita, questo l’auspicio dell’ex-centrocampista dell’Inter.

“Il calcio è una grande scuola di vita, dove quello che conta è sempre il presente”

Antonio Manicone

Il secondo di Vladimir Petkovic ha pure elogiato la serenità dell’ambiente della Nazionale che ha permesso al gruppo di ricompattarsi e ripartire a pieno regime verso una nuova avventura. Alcune battute anche sui grandi assenti della sfida, la talentuosa ala dello Stoke City Xherdan Shaqiri e CR7. Privo del proprio leader carismatico mister Fernando Santos potrà così schierare gli undici eroi di Parigi.

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Mondiali 2018, l'intervista ad Antonio Manicone (04.09.2016)

RSI Sport 04.09.2016, 18:00

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