Punto primo: vincere. Punto secondo: non farsi male. Erano questi, molto banalmente, gli obiettivi della Svizzera al cospetto della modesta Giordania, in quello che rappresentava il penultimo test prima di fare sul serio. Missione riuscita, allora: sull’erba di San Gallo, Xhaka e compagni hanno archiviato la pratica già nella prima metà di gara, giocata indiscutibilmente meglio rispetto alla seconda. È appunto qui che i rossocrociati hanno costruito il primo successo targato 2026: il 4-1 finale offre spunti interessanti sia in positivo che in negativo, sollevando ad esempio qualche dubbio sul reale valore delle nostre riserve.
Disposti in campo con un 3-4-3 che sa tanto di formazione tipo in vista del debutto iridato (se non per la presenza di Mvogo tra i pali), gli uomini di Yakin hanno immediatamente assunto il controllo del gioco, malgrado le primissime fasi non si siano distinte per spettacolo e velocità della manovra. È solo dopo un paio di tentativi infruttuosi, quindi, che il dominio elvetico ha preso sostanza: a cavallo della mezz’ora, in rapida successione, il rigore trasformato da Embolo (per fallo su Freuler) e l’encomiabile azione tutta in verticale finalizzata da Ndoye hanno indirizzato il confronto verso l’esito auspicato. E poiché non c’è due senza tre, prima della pausa il passivo è lievitato ulteriormente grazie a Xhaka, il quale - sempre dagli 11m, e sempre su richiamo del VAR - si è redento per quell’errore scellerato in fase d’impostazione che aveva spedito Tamari a tu per tu con il reattivissimo Mvogo.
L’annunciata girandola di cambi al rientro dagli spogliatoi ha portato in campo sette nuovi elementi, tra cui lo sfortunato Keller: sì, perché nel giorno del debutto assoluto in rossocrociato, il portiere dello Young Boys si è visto trafiggere dopo appena 7’, e non certo per demeriti propri. Alle seconde linee non è sicuramente mancata la voglia di emergere, ma con il passare dei minuti l’organizzazione ammirata nel primo tempo è andata (secondo logica?) scemando, per fare spazio a un gioco meno brioso, più caotico e caratterizzato da fiammate intermittenti. Come quella con cui Fassnacht, approfittando di un generoso regalo ospite, ha chiuso definitivamente i conti a una decina di minuti dal termine. Dopo un finale surreale - partita finita, anzi no, perché quella che tutti avevano scambiato per una prematura conclusione del match era invece soltanto un’interruzione dovuta al temporale - ora non resta dunque che impacchettare i bagagli e affrontare il lungo viaggio verso San Diego, previsto per martedì: le risposte che arriveranno sabato prossimo, nella prova generale contro l’Australia, saranno verosimilmente più attendibili.

Nazionale, il servizio su Svizzera-Giordania (La Domenica Sportiva 31.05.2026)
RSI Sport 31.05.2026, 17:34
Nazionale, l'1-0 su rigore di Embolo in Svizzera-Giordania (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 15:35
Nazionale, il palo colpito da Manzambi in Svizzera-Giordania (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 15:30
Nazionale, Svizzera e Giordania tornano in campo per gli ultimi minuti (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 17:17
Nazionale, l'intervista a Murak Yakin (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 17:49
Nazionale, l'intervista a Dan Ndoye (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 17:25
Nazionale, l'intervista a Michel Aebischer (LA1 Sport Live 31.05.2026, 15h00)
RSI Sport 31.05.2026, 17:26




