dall'inviato a Lucerna Paolo Pelloni
L'Estonia non può fare paura alla Svizzera, ma sicuramente merita rispetto per quando mostrato nei primi quattro incontri del Gruppo E. Se in fase offensiva fatica parecchio a rendersi pericolosa (un solo gol segnato nell'unica vittoria colta sino a qui, contro la Slovenia), la compagine di Pehrsson dà il suo meglio quando si tratta di difendere. I baltici hanno infatti incassato due sole reti, una da Rooney contro l'Inghilterra e una da Mikoliunas nel derby con la Lituania, dopo che in entrambi i casi erano riusciti a tenere la porta inviolata fino a metà della ripresa.
Insomma, l'Estonia si trova più a suo agio quando si tratta di contenere gli avversari e ripartire rispetto a quando invece deve fare gioco, come dimostra lo scialbo 0-0 ottenuto a San Marino. I punti di forza di Klavan e compagni sono dunque sicuramente il gruppo e solidità nella propria metà campo.
I precedenti tra le due squadre sono solo due e risalgono a più di venti anni fa, quando rossocrociati ed estoni si sono trovati di fronte nelle qualificazioni per USA 1994. Sia all'andata che al ritorno si è imposta nettamente la Svizzera (6-0 a Tallinn e 4-0 a Berna) guadagnando punti fondamentali per staccare il biglietto per i Mondiali statunitensi, a 28 anni di distanza dall'ultima partecipazione. L'Estonia dal canto suo non è mai riuscita ad accedere a una fase finale continentale o mondiale. Il momento di gloria lo ha vissuto nelle qualificazioni per Euro 2012, quando è stata fermata solo allo spareggio dall'Irlanda.





