Da qualche mese Claudio Sulser è il nuovo delegato delle Nazionali svizzere. E il primo ritiro della selezione rossocrociata in vista delle imminenti qualificazioni per i Mondiali del 2018 è coinciso anche con il suo esordio ufficiale. "Il mio obiettivo iniziale è quello di conoscere l'ambiente, conoscere le persone, avvicinarmi, capire quali possono essere le questioni da risolvere - spiega ai microfoni di Rete Uno Sport l'avvocato luganese - Sono entrato in punta di piedi, cercando di farmi un'idea prima di eventualmente proporre qualcosa di personale".
"Non ho visto urgenze da risolvere, non è un ambiente che ha bisogno di rivoluzioni"
Claudio Sulser
L'ex bomber del Grasshopper e del Lugano si è trovato confrontato con un gruppo non certo facilissimo da gestire. "La nostra è una Nazionale multiculturale, ma è lo specchio del nostro paese. Siamo diversi, ma credo che la diversità sia uno dei nostri punti di forza - annota Sulser - È una squadra amata, anche se non è quella passione automatica che una squadra Nazionale ha generalmente. Nascono delle polemiche, che io ritengo sterili, su chi è più o meno svizzero. Io dico che chi porta la maglia rossocrociata è svizzero. L'importante è sapere che i giocatori che scendono in campo lo fanno perché vogliono dare il massimo per una casacca".
Il servizio con Claudio Sulser (Rete Uno Sport 03.09.2016, 08h00)
RSI Sport 03.09.2016, 10:55
Contenuto audio
Nazionale, l'intervista a Claudio Sulser (Sport non stop 04.09.2016)
RSI Sport 04.09.2016, 19:16







