di Omar Meshale
Saipi 3,5: capitola dopo 77 secondi, intuisce senza arrivarci il rigore dello 0-2. Immagine del pomeriggio “vorrei ma non posso” vissuto dal Lugano.
Arigoni 3: potenziale e qualità sono rimasti al Grasshopper. Correo in occasione sia dello 0-1 che indirizza il confronto su binari gialloneri sia perdendosi Nsame sullo 0-3 che chiude anticipatamente la partita.
Daprelà 3,5: senza Ziegler (obbligato a fare il terzino) non riesce a prendere in mano la difesa. Fisicamente soffre la prestanza di Itten e Nsame.
Mai 3: appare sempre timido ed insicuro. Oltretutto è all’origine della palla persa a metacampo che lo Young Boys sfrutta in ripartenza per piegare definitivamente il confronto a proprio favore e ritrovare la vetta del campionato.
Ziegler 3,5: il migliore per continuità nello sforzo e leadership. Alla lunga perde però incisività anche lui soprattutto sulle palle ferme.
Doumbia 3: sempre preso in mezzo al rombo giallonero. Non sembra mai in grado di trovare le necessarie contromisure. Manca oltretutto del consueto dinamismo.
Sabbatini 3: idem. Oltretutto leggero al pari di Mai sulla palla che spiana la strada all’YB con lo 0-3, sigillo sul match.
Steffen 3: nota in rapporto alle aspettative per un nazionale che vuole andare ai Mondiali. I miglioramenti auspicati in fase difensiva dopo 4 anni di apprendistato in Bundesliga non si vedono e sulla corsia sinistra lo Young Boys dilaga a piacimento.
Bottani 3: nota in rapporto alle aspettative per un nazionale che vuole dare continuità alla maglia rossocrociata. In un match che si sapeva difficile e di sofferenza il 10 bianconero non riesce mai a dare respiro ad una squadra in affanno.
Haile-Selassie 3,5: inizialmente sembra uno dei pochi giocatori offensivi a voler creare qualcosa. Causa il rigore che potremmo definire non inesistente. Sostituito alla pausa.
Celar 3,5: Riceve un pallone giocabile e fa gol. In fuorigioco ahilui. Vivacchia fra le pieghe della partita senza il necessario sacrificio.
Macek 3,5: avrebbe qualità e mezzi per riaprire il confronto. Difetta però di concretezza ed incisività.
Mahou 3: gettato nella mischia con Amoura, in 30 minuti non riesce ad indirizzare un solo pallone verso l’inoperoso Von Ballmoos. D’accordo il potenziale, è però tempo di mostrarlo con continuità.
Amoura 3: Irritante nel continuo desiderio di fare tutto da solo. Mette fuori in modo incredibile a tu per tu col portiere avversario, interrompendo le 3 reti valse le ultime due vittorie con i gialloneri.
Belhadj e Bislimi SV
Croci-Torti 3,5: macina più km dei suoi giocatori in campo nel tentativo di far rialzare la testa ad una squadra colpita colpevolmente a freddo dopo 77 secondi. Prova a ridisegnare un centrocampo stritolato dal rombo avversario e ad inserire due punte per recuperare qualche pallone in più nell’ultima mezz’ora. Più di così…
SL, il servizio su YB-Lugano (La Domenica Sportiva 11.09.2022)
RSI Sport 11.09.2022, 21:23

