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Lugano ai raggi X: cosa manca per puntare davvero in alto?

Uno sguardo sul mercato dei bianconeri dopo il ritiro in Germania

  • Un'ora fa
  • 34 minuti fa
Un momento della preparazione

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Di: Patrick Locatelli, inviato

Partiamo da un assunto fondamentale: a ogni entrata corrisponde un’uscita. Per svolgere questo esercizio di stile, in cui proviamo a immaginare cosa può ancora servire dal mercato al Lugano, dobbiamo allora chiudere per un momento gli occhi di fronte a questo dogma imposto dalla società bianconera. Proviamo a suddividere la lista dei desideri nelle tre zone del campo più macro: porta, difesa e attacco. 

Iniziando tra i pali è chiaro come il reparto sia assortito ben oltre i numeri necessari a sostenere tre competizioni. Von Ballmoos, Gebhardt, Saipi e le promesse Pseftis, Mina e Ndiaye. Almeno tre sono di troppo e, ipotizziamo, almeno due giovani verranno ceduti in prestito o definitivamente. Con la valigia in mano anche Saipi, che ha sì saltato il ritiro tedesco per paternità e per rimettersi individualmente in carreggiata, ma che con ogni probabilità – e ceduto il posto a Gebhardt – saluterà Lugano dopo quasi cinque anni.

La difesa è il settore in cui potremmo aspettarci il maggior numero di movimenti, perché Papadopoulos, Mai, Delcroix e Zanotti sono tra i pezzi pregiati della rosa nonché i più richiesti. Qui servirà essere cauti, giocare d’astuzia ed evitare di farsi sorprendere da addii last minute che complicherebbero le cose e la ricerca di un elemento sostitutivo. In un reparto completato dalle seconde linee Carbone, Kelvin e Bichsel, Sebastian Pelzer dovrà essere bravo ad assorbire i contraccolpi dati da eventuali partenze e, se caso, ricomporre una difesa che, a oggi, è completa. 

A centrocampo non è ancora arrivato il sostituto di Belhadj, ma per quanto visto in ritiro Kendouci è considerato l’acquisto a chilometro zero che potrebbe rilevarne il posto. La seconda stagione dell’algerino dovrà essere quella del riscatto, altrimenti l’attesa e le aspettative verranno vanificate. Sugli esterni numericamente manca il secondo di Zanotti a destra, mentre a sinistra Marques e Alioski (già in forma invidiabile), se integri, potranno dare un apporto maggiore di quello fornito la stagione passata. 

Quelle che una volta venivano chiamate ali abbondano in rosa. Difficilmente dunque il mercato regalerà ancora qualcosa in questo senso al Lugano, che ha trovato in Beckham Castro e Moncada due interpreti tutti da scoprire. Se il primo nelle due amichevoli bavaresi è parso un po’ disorientato e fuori ritmo, il secondo ha già dato prova del suo talento ed è molto probabile che il Ticino si rivelerà soltanto uno scalo nella sua ancor lunghissima carriera. 

Infine là davanti c’è da sciogliere il nodo Koutsias, che ben si è impegnato e disimpegnato in ritiro, ma che da tempo pare in procinto di abbandonare la ciurma. Numericamente è uno dei due a disposizione, e con l’età che avanza per Behrens e, si spera, un percorso più duraturo in Coppa ed Europa, il solo tedesco non potrà bastare. C’è un nome, se vogliamo fare del fantacalcio, che potrebbe tornare comodo al Lugano, quello di un attaccante cresciuto in bianconero e che non rientra nei piani del Grasshopper da tempo: Nikolas Muci. Chissà.

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Rete Uno Sport 10.07.2026, 18:40

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