Dall'inviata a Manaus Daniela Bleeke
È stato il più criticato negli ultimi giorni, dopo la sfida con la Francia, e Xherdan Shaqiri ha risposto a suo modo: realizzando una splendida tripletta che ha portato la Svizzera agli ottavi. E ovviamente è stato lui l'uomo partita premiato dalla FIFA al termine del match: "Sono contentissimo di aver fatto tre gol. Ho potuto portare a casa il pallone, avrà un posto d'onore", ha dichiarato raggiante.
“Volevo solo giocare a calcio e mostrare una bella prestazione insieme alla squadra. Le critiche ci sono sempre, ma sono molto fiero del team, che mi ha permesso di fare tre gol", ha sottolineato. "Ci siamo preparati come sempre. È chiaro che c’era un po’ di tensione, ma ci siamo allenati bene ieri e sapevo che saarebbe andata bene. È un sogno essere agli ottavi. Abbiamo conquistato qualcosa di bello e credo che tutti siano fieri di noi. Siamo contenti di affrontare l'Argentina e nella fase ko tutto è possibile".
Ottmar Hitzfeld è ovviamente soddisfatto e appare sollevato: "Devo fare un grande complimento alla squadra, a ogni singolo giocatore. Abbiamo giocato contro un avversario forte e il clima, ma la squadra ha reagito bene a tutto, ci ha messo la passione e ha sofferto, sono arrivati tutti al limite. Per noi tutti un grande risultato, non ho mai dubitato perché sapevo del potenziale del mio team. Ogni ottavo è una motivazione enorme, si può scrivere la storia, e noi non abbiamo nulla da perdere ma molto da guadagnare. Dobbiamo trarre le giuste conclusioni da questa sfida e migliorare ancora, così avremo una possibilità anche contro l'Argentina".
"È positivo che la sfida sia solo tra sei giorni. Prima pensiamo a rigenerarci, che è importantissimo. Arriveremo tardi a Porto Seguro e dobbiamo cercare di compensare la perdita di liquidi, ma non con alcool", ha poi scherzato il selezionatore.
Non ha avuto invece da scherzare il mister dell'Honduras Luis Suarez, che ha annunciato di non proseguire sulla panchina dei centroamericani: "Per il bene mio e della squadra un cambio è necessario. Il materiale umano c’è e sono convinto che qualcun altro al mio posto potrà fare meglio. Sono triste perché non sono riuscito a realizzare il sogno che avevo. Sarò sempre legato all’Honduras e vado con l’anima in pace perché sono contento di quello che ho fatto negli ultimi tre anni".
Il dopopartita (Honduras-Svizzera 25.06.2014)
“Legame alla trasmissione: partita in diretta Honduras-Svizzera (25.06.2014)”









