Cantare o non cantare il Salmo svizzero durante l'esecuzione degli inni prima delle partite dell'Europeo? In Svizzera l'argomento scalda molto gli animi. C'è chi sostiene che per portare i colori rossocrociati è necessario essere fieri della propria nazione, e il modo per mostrare il proprio orgoglio è proprio quello di cantare l'inno.
Altri invece ritengono che l'attaccamento alla maglia si vede soprattutto sul campo, e che il gruppo presente a Euro 2016 non si risparmia di certo e sembra essere uno dei più uniti di sempre.
Difficile dire chi abbia ragione. In fondo l'esprimere i propri sentimenti verso il proprio paese è un fatto molto personale, e che ognuno manifesta come crede più giusto. Ma vale la pena di ricordare che fino a qualche anno addietro, nessuno cantava. Nemmeno la Svizzera targata Pascolo, Hottiger, Quentin, Herr, Geiger, Bregy, Sutter, Ohrel, Knup, Sforza, Chapuisat, Lehmann, Egli, Subiat, Grassi, Bickel, Fournier, Rueda, Studer, Sylvestre, Wyss e Brunner.







