Fresco di elezione nella top 11 settimanale della Serie A, Ricardo Rodriguez vorrebbe dire la sua anche in Nazionale, nonostante un ulteriore cartellino giallo penda come una spada di Damocle sulla sua partecipazione alla sfida contro il Portogallo. "La decisione spetta all'allenatore - ha dichiarato il terzino del Milan a proposito dell'eventualità che Vladimir Petkovic lo escluda contro l'Ungheria a scopo precauzionale - Gli dirò che non sono un difensore che colleziona cartellini gialli".
"In Brasile e in Francia non siamo andati lontani da realizzare qualcosa di grande"
Ricardo Rodriguez
Il laterale mancino è entusiasta di questa Nazionale: "Contro Argentina e Polonia (ai Mondiali 2014 e agli Europei 2016, ndr) è mancato solo il risultato; sono convinto che la ruota girerà". Un'esperienza, quella di vestire i colori rossocrociati, che condivide ormai da diversi anni con Granit Xhaka: "Abbiamo imparato a conoscerci bene già all'inizio dell'avventura con la U17, quando rischiavamo entrambi di essere esclusi dal gruppo..."
"Loro hanno Ronaldo che segna in qualsiasi modo, ma noi abbiamo il collettivo"
Granit Xhaka
Il centrocampista in forza all'Arsenal non nasconde la fiducia nei propri mezzi della selezione rossocrociata, convinta di poter fare risultato pur affrontando i campioni d'Europa: "Ora siamo più maturi, sappiamo che a Lisbona avremo due o tre occasioni al massimo e dovremo approfittarne. Sono convinto che possiamo battere il Portogallo o quanto meno ottenere il punto necessario per passare il turno". Per scongiurare la partecipazione al playoff c'è però prima l'Ungheria, come ricorda il 25enne: "È fuori discussione che la sfida più importante sia quella di sabato, visto che ci permetterebbe di andare a Lisbona con due risultati utili a disposizione".
L'intervista a Granit Xhaka (Rete Uno Sport 04.10.2017, 12h30)
RSI Sport 04.10.2017, 14:59
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