All'indomani della bella prestazione con l'Inghilterra, sfociata però in una sconfitta, la Svizzera è tornata ad allenarsi a Londra prima di rientrare in patria per affrontare martedì il Kosovo a Zurigo. In campo, agli ordini di Murat Yakin, si sono visti i giocatori rimasti a riposo nella serata di Wembley.
Il giorno dopo un appuntamento così importante - e con la qualificazione per il Qatar ormai in tasca da mesi - ci si chiede se l'aver posto come obiettivo il raggiungimento dei quarti ai prossimi Mondiali non sia fuori portata. "È giusto porre degli obiettivi alti - ha spiegato Pier Tami - Ma sappiamo che per raggiungere questi obiettivi occorre andare oltre quelli che sono oggi certi nostri limiti e andare oltre quelle che sono le forze degli avversari. Una partita come quella di ieri ci insegna che prima dei nostri due errori c'era la possibilità di andare sul 2-0 e non l'abbiamo sfruttata. E forse poi alcuni episodi girano a tuo favore".
So quanto possa essere pericoloso un playoff in cui ti giochi tutto in una partita secca. Se la partita ti va storta come è successo all'Italia, poi ti costa la qualificazione
Dopo l'impegno con una grande Nazionale si torna ora a Zurigo per una partita dal sapore speciale. "Era la situazione ideale per affrontare per la prima volta il Kosovo, una squadra che potremmo incontrare prossimamente nei gironi di qualificazione a Europei o Mondiali - ha concluso il direttore delle squadre nazionali - È una partita che riempirà il Letzigrund, cosa che ci fa bene in questo momento. So inoltre che susciterà emozioni particolari in alcuni nostri giocatori".

Nazionale, l'intervista a Pier Tami (La Domenica Sportiva 27.03.2022)
RSI Sport 27.03.2022, 13:48

