Calcio

Oggi la grande festa, domani chissà?

La passione si riversa nelle strade, nonostante tutto

  • 14.06.2014, 12:43
  • Ieri, 13:25
Aramis Dozio

Aramis Dozio

Di: RSI Sport 

Dall'inviato in Brasile Aramis Dozio

Finalmente il calcio! Dopo quattro anni di lavori, mai completamente finiti, dopo quattro anni di polemiche e scontri fra una parte della popolazione e il governo brasiliano, a causa dell enorme spreco di soldi pubblici, ecco finalmente il Mondiale di calcio. Tutti lo aspettavano con ansia, con emozione e grandi attese. Tutti dico, probabilmente anche i più disperati, e qui in Brasile ce ne sono davvero tanti. Discreti o invadenti, figli di una miseria senza tempo, costretti da sempre a mendicare la vita.

Malgrado questa sia una realtà ben presente, il debutto vincente della Selecão ha certamente stemperato un po' di tensione. Da Fortaleza a Salvador, da Recife a Natal, in pratica in buona parte del nord est del paese, la passione per questo sport si è riversata nelle strade, colme, per un attimo, di sorrisi e danze sfrenate. L'amore per il calcio qui non ha confini, malgrado l'enorme povertà e le diseguaglianze sociali sempre più evidenti. Una parte del popolo ha voluto manifestare il proprio disagio e lo farà ancora per difendere, in modo legittimo, le rivendicazioni sociali. Ma quando la FIFA scelse il Brasile come meta dei Mondiali 2014, nessuno si oppose. In seguito però, il costo esagerato per la realizzazione degli stadi e l'uso dei soldi pubblici per compensare sprechi e abusi, ha aperto gli occhi anche ai non vedenti.

Io non so se domani o dopodomani scoppierà la guerra civile, ma avverto la volontà e il desiderio di molti, di fare bella figura e di voler accogliere nel modo migliore tutto il mondo che si è trasferito qui. Com'è nella tradizione di questa gente. Ospitale e allegra, malgrado i mille problemi. Di una cosa sono sicuro di non sbagliarmi, per molti brasiliani, il calcio è vita vera! Viva Brasil!

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