Dall'inviato a Edmonton Severino Piacquadio
In Canada le aspettative stanno schiacciando la nazionale di casa. Qualificatasi sì come prima di gruppo, ma segnando una sola rete su azione in 270 minuti. L'entusiasmo iniziale sta lasciando posto allo scetticismo, e sarebbe paradossalmente più incoraggiante per le svizzere finire terze di gruppo e incrociare le nordamericane agli ottavi di finale. Ma Martina Voss-Tecklenburg, la coach delle elvetiche, non intende speculare, e pur essendo sicura del passaggio di turno anche in caso di sconfitta, stasera contro il Camerun (diretta su LA2 e in streaming dalle 22h50) punterà a un risultato positivo e alla qualificazione come seconda di gruppo. Scegliendosi così la Cina come avversaria, sempre a Edmonton.
Il Camerun però è una squadra tosta, che stava per fermare sul pareggio le campionesse in carica del Giappone, esattamente come le rossocrociate. Le africane gondono del sostegno della loro federazione, sono state autorizzare a partire per il Canada già a metà maggio (la prima partecipante al Mondiale a sbarcare su suolo nordamericano) per acclimatarsi e ambientarsi sulla superficie in erba sintetica. Un investimento pagante, visto che la qualificazione tra le migliori terze appare garantita anche in caso di sconfitta. Ed è un risultato storico per una Nazionale che non è mai arrivata oltre il secondo posto nella Coppa d'Africa.
Le insidie non mancheranno dunque, e col passare dei giorni, confrontando altri gironi al nostro, cresce la consapevolezza che al momento del sorteggio le rossocrociate sono state parecchio fortunate nel pescare l'Ecuador. La differenza reti infatti blinda il passaggio agli ottavi, qualsiasi cosa succeda stasera contro il Camerun. Eccetto una sconfitta con nove reti di scarto. Ovvero, pura fantascienza.
Il commento di Severino Piacquadio (Rete Uno Sport 16.06.2015, 07h00)
RSI Sport 16.06.2015, 09:11
Contenuto audio
Il servizio sul Fort Edmonton Park (16.06.2015)
RSI Sport 16.06.2015, 22:59









