Per l'onore, per vendetta e, perché no?, per... la Svizzera. La sfida di sabato fra Andorra e Portogallo, valida per le qualificazioni ai Mondiali in Russia del 2018, potrebbe sembrare povera d'interesse e dall'esito scontato. Potrebbe, infatti, perché per la piccola Andorra il duello con i campioni d'Europa non è una partita qualsiasi: "Qui da noi c'è una grande comunità di portoghesi, quindi non sarà una serata qualsiasi - ha raccontato Ildefonso Lima Solà, capitano degli andorrani - Per loro sarà una festa, per noi forse meno, perché la differenza fra le due squadre è lì da vedere, ma cercheremo comunque di metterli in difficoltà".
In difficoltà come Andorra aveva messo la Svizzera (1-2) e, ancora di più, l'Ungheria, battuta 1-0 lo scorso giugno. Con il Portogallo c'è un conto aperto: all'andata, giocata esattamente un anno prima del ritorno di sabato, finì 6-0 per i lusitani, con un poker di Cristiano Ronaldo... "Visto quanto successo nella prima sfida - ha proseguito Lima Solà -, per noi sarebbe meglio se non giocasse. In fondo, per loro il match importante è quello di martedì contro la Svizzera".
Già, perché a dividere i rossocrociati dal Portogallo, a due turni dalla fine della fase a gironi delle qualificazioni, ci sono tre punti, ma una differenza reti nettamente a favore dei lusitani. Chi la spunterà andrà direttamente ai Mondiali, agli altri toccherà il temibile spareggio. Ecco che allora la variabile CR7, sul quale grava una diffida, è più importante che mai.
"Noi faremo il nostro gioco, i nostri interessi, se poi Ronaldo perderà la testa, saranno cavoli suoi..."
Ildefonso Lima Solà
"A mio avviso - ha sottolineato il capitano di Andorra - sarebbe intelligente da parte dei portoghesi non schierarlo contro di noi, perché giochiamo aggressivi, quasi sempre in difesa, e lui è uno che si arrabbia facilmente".
Il servizio con Ildefonso Lima Solà (Rete Uno 05.10.2017, 12h45)
RSI Sport 05.10.2017, 14:57
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