L'Argentina si è presentata ai blocchi di partenza di questo Mondiale con un'artiglieria offensiva straordinaria, almeno sulla carta priva di rivali. Non c'è il solo Messi per il ct Sabella, tra le fila della Seleccion si possono leggere anche i nomi di Aguero, da anni rifinitore di prima categoria, Higuain, leader del Napoli, Lavezzi, estroso attaccante del PSG e Palacio, l'uomo dal codino più chiacchierato del panorama calcistico. Se si aggiunge che uno come Tevez è stato lasciato a casa si capisce bene quale sia il potenziale.
Nelle gare del girone però, salvo la Pulce del Barcellona, sono rimasti tutti a secco, mettendo in mostra prestazioni non proprio all'altezza della fama di cui nutrono. Assieme all'asso blaugrana si è distinto Di Maria, riciclato come interno di centrocampo vista l'abbondanza di uomini nel terzetto avanzato, sempre pronto a spaccare le difese avversarie con le sue incursioni pericolosissime.
Ma nella sfida valida per l'accesso alle semifinali contro il Belgio il talento del Real Madrid si è infortunato, e sarà costretto a saltare la sfida contro la temibile Olanda. Chi invece si è svegliato sul più bello è stato Higuain, il quale ha siglato la sua prima rete del Mondiale proprio contro i Diavoli Rossi. Una rete importantissima per la squadra ma soprattutto per lui, reduce da un infortunio. "Sono felice, ma non sollevato, non ho mai perso la tranquillità" - ha spiegato il Pipita - "Ho sempre segnato, quindi non era un'ossessione per me". Se si sarà definitivamente sbloccato lo scopriremo contro gli Oranje, ma state certi che Van Gaal starà già facendo gli scongiuri.
Il servizio di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 07.07.2014, 07h20)
RSI Sport 07.07.2014, 08:39
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