Pronti e scattanti
Pronti e scattanti (Keystone)

Solo il Portogallo sulla strada della Svizzera

Con un pareggio al Da Luz gli elvetici vanno diretti in Russia

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dall'inviato a Lisbona Silvio Reclari

Passata la prova del 9 a pieni voti, ora bisogna affrontare l'esame più difficile, quello di maturità. Questa sera al Da Luz (diretta su RSI LA2, Rete Uno e streaming dalle 20h00) la Svizzera sfida il Portogallo per un posto ai prossimi Mondiali di Russia 2018 e vuole dimostrare a se stessa e al mondo, come rimarcato dagli stessi protagonisti nelle parole della vigilia, di essere diventata grande, di poter fare il risultato anche in casa dei campioni d'Europa e di poter ambire pure, guardando più in là, a passare finalmente il turno in un ottavo di finale.

Inutile però andare troppo oltre, perché per concludere felicemente la quarta campagna consecutiva per accedere ai Mondiali servirà la massima concentrazione. A dire il vero alla selezione di Petkovic, che in caso di 10a vittoria diventerebbe la nona Nazionale (la terza dal 2000) a ottenere un percorso netto nella storia delle qualificazioni, basterebbe pure il pareggio per conservare il primo posto, mentre nel caso andasse male ci sarebbe comunque l'esame di riparazione dello spareggio, di cui però si farebbe volentieri a meno.

Malgrado uno Zuber in grande spolvero, la formazione anti Portogallo sarà quella annunciata. Dunque Lichtsteiner, Schär, Djourou e Rodriguez, davanti a Sommer; Freuler, che ha vinto il ballottaggio con Zakaria per la sostituzione di Behrami, al fianco di Xhaka; e Shaqiri, Dzemaili e Mehmedi sulla trequarti ad innescare l'unica punta Seferovic, che nello stadio del suo Benfica spera di tornare al gol. Un gol che potrebbe valere il pass diretto per la Russia.

 
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