Calcio

Un mito del calcio rossocrociato

Vent’anni or sono l’addio al grande “Kiki” Antenen

  • 18.05.2020, 15:28
  • 4 maggio, 23:09
In gol al Wankdorf contro la Svezia nel 1961

In gol al Wankdorf contro la Svezia nel 1961

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Loris Prandi

Aveva declinato allettanti offerte, anche dall’Italia. Aveva lasciato il “suo” Chaux-de-Fonds soltanto per disputare una stagione a Losanna. Modesto, talentuoso e fedele alla maglia. Era Charles Antenen, popolarissimo negli anni Cinquanta come Kiki: uno dei più grandi calciatori svizzeri di tutti i tempi, tanto da partecipare con la Nazionale rossocrociata a ben tre fasi finali della Coppa del Mondo (1950, ’54 e ’62).

Piccolo, scattante, virtuoso nel palleggio e con il fiuto del gol, trascinò la squadra neocastellana alla vittoria di tre campionati e sei Coppe Svizzere fra il 1954 e il ’64. Attaccante dalla classe cristallina, in Nazionale segnò 22 gol in 56 partite. La prima in LNA l’aveva giocata pochi mesi dopo la fine della guerra, ancora quindicenne. Simbolo del calcio svizzero assieme ai vari Fatton, Hügi, Ballaman, Vonlanthen, Parlier, Kiki Antenen si spense a 70 anni un giorno di primavera. Era il 18 maggio del Duemila.

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Album dei ricordi, il ritratto dello Chaux-de-Fonds campione 1963-64 (18.05.2020)

RSI Sport 18.05.2020, 10:15

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