Calcio

Una Plzen che è andata di traverso

È un film già visto a Lugano coi panni lavati in mezzo alla strada

  • 03.11.2017, 11:35
  • 4 maggio, 18:54
Serata da dimenticare per tutti

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  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Plzen Marcello Ierace

Quarta giornata di Europa League, cosa resta?

Ammettiamolo: ci siamo svegliati da un piccolo sogno. Una troppo breve illusione regalata da quell'inatteso successo di due settimane fa contro lo stesso Vikoria Plzen e l'idillio ritrovato dopo settimane di trambusto. Ora ci siamo ridestati. E siamo tornati ai musi lunghi e ai panni lavati in mezzo alla strada. Fa male il 4-1 - ma era una sconfitta preventivabile, anche se forse non in queste dimensioni - ma fa ancora più male il "vergognoso" usato da Renzetti nei confronti delle scelte tecniche di Tami. Perché se l'Europa League è un dolce fastidio, il campionato è pura linfa vitale, e domenica c'è una delicatissima sfida contro il Thun da non mancare. E ci assale il vago dubbio che le ferite (e gli strappi) da rimarginare in questi giorni saranno più d'una.

Cosa può cambiare?

Al di là dei modi, però, Renzetti tende ad azzeccarci. Su questo c'è poco da dire. E le enormi difficoltà riscontrate dalla squadra di Tami giovedì sera a Plzen sono sotto gli occhi di tutti. Soprattutto sulla destra, con Mihajlovic che sta soffrendo le pene dell'inferno in tutta questa campagna europea e Bottani costretto a fare cose che non fan parte del proprio bagaglio tecnico. Poi se ci mettiamo Da Costa che ha perso sicurezza proprio - e in modo paradossale - nel momento del risveglio del resto della squadra, e Gerndt che lavora, sì, si sbatte, sì, ma fa un tiro in porta contato a partita, be' la situazione non è delle più rosee. Ed è un gran peccato perché, come abbiamo detto fin dalla prima uscita in Israele, i bianconeri in questa Europa League ci possono stare, eccome. Tanto che anche nel momento più buio in terra ceca i bianconeri hanno fatto vedere di essere vivi: l'esempio è quell'occasionissima di Mariani al 32' che poteva dare il 2-2. E la storia poteva sì, cambiare ancora.

Il punto sul girone

Ora il morale è basso, e c'è poco da fare. Però la corsa mica è ancora chiusa in Europa League. Non è il primo, né il secondo obiettivo, l'abbiamo capito, ma i sedicesimi sono ancora raggiungibili. Un biglietto se l'è già messo in tasca la Steaua Bucarest, grazie (o nonostante) al pari col Beer Sheva di giovedì. L'altro se lo giocano appunto il Viktoria Plzen (gran favorito a 6 punti), gli stessi israeliani (a -2 dai cechi) e pure il Lugano (a -3). Tutto, presumibilmente, si deciderà il 23 novembre, quando i bianconeri ospiteranno l'Hapoel a Lucerna e la Steaua verrà qui in Cechia. Sarà forse anche il momento per archiviare questa parentesi che, ancora non l'abbiamo mica capito, è piaciuta o no al Lugano.

01:19

L'analisi di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 03.11.2017, 07h00)

RSI Sport 03.11.2017, 08:37

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Europa League, il diario della quarta giornata (03.11.2017)

RSI Sport 03.11.2017, 12:28

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