CRACK. Parola onomatopeica inglese, che racconta il rumore di un infortunio. Ma anche, in Sud America, termine utilizzato per indicare un potenziale fuoriclasse. Alvyn Sanches, accanto al suo nome, ha conosciuto entrambe le etichette: talento e maledizioni fisiche. Ora, però, è il campo a parlare per lui. Tre reti nelle ultime tre partite gli sono valse un posto nella lista dei convocati. E, dopo la chiamata, un altro gol: domenica, contro il Lugano. Il segnale più chiaro del ritorno, prepotente, del gioiellino elvetico.
Dalla sua prima – e fin qui unica – convocazione è passato un anno. Allora era in rampa di lancio, poi l’infortunio dopo pochi minuti: il ginocchio che cede, i sogni che si fermano. Sembrava destinato a uno dei top campionati europei, invece, ancora in stampelle, ha lasciato Losanna per trasferirsi a Berna, sponda Young Boys. Una scelta che oggi sta pagando. A Berna hanno creduto in lui, e Sanches ha ripagato la fiducia tornando ai suoi livelli, forse persino migliorandoli.
Non è stato semplice. Oggi sto molto bene, ma è stato un lavoro intenso, sia dal punto di vista fisico che mentale. Credo di essere cresciuto molto nell’ultimo anno. Forse sono anche più forte
Alvyn Sanches
A non aver mai smesso di credere in lui è stato Murat Yakin, che per Sanches ha sempre speso parole importanti. Ora il talento è tornato nel gruppo, con il sorriso e la voglia di mettere al servizio della squadra il suo estro e la sua imprevedibilità. Un jolly capace di cambiare le partite. “La rosa della Svizzera è molto forte. Io sono qui per portare qualità. Dovrò lavorare duro, ogni giorno, per meritarmi il Mondiale”. Un sogno che prende forma: il torneo dei migliori, quello che da bambino guardava in televisione.
Dal nuovo che avanza all’esperienza di Silvan Widmer, che guarda già alla sfida di venerdì contro la Germania e strizza l’occhio anche ai giovani. “Per me è ovviamente speciale. In Ticino sentite molto la partita contro l’Italia, noi quella contro la Germania. Vogliamo capire il nostro livello. È un test più impegnativo rispetto al recente passato, ma siamo pronti. La squadra è solida ed è bello vedere giovani affamati come Sanches”. E allora sì, CRACK. Il suono di un talento che torna a farsi sentire, dentro una Svizzera che trova equilibrio tra esperienza e freschezza.
Nazionale, l’intervista a Silvan Widmer (24.03.2026)
RSI Sport 24.03.2026, 14:56

SL, il servizio su Young Boys-Lugano (La Domenica Sportiva 22.03.2026)
RSI Sport 22.03.2026, 18:42

Nazionale, il servizio con Pier Tami (TG Notte Sport 23.03.2026)
RSI Sport 23.03.2026, 22:39



