Un anno senza allenare basta e avanza. Anzi per Vittorio Bevilacqua 12 mesi senza una panchina sono decisamente troppi e così il ticinese ha deciso di accettare l’offerta dell’FC Courtételle. “Ero stufo di stare a casa - ammette il 67enne - dopo l’esperienza col Taverne, dove siamo comunque arrivati a metà classifica, pensavo che qualcuno mi avrebbe cercato... sono ovviamente dispiaciuto di non aver ricevuto offerte qui in Ticino, ma per fortuna nella Svizzera francese ho lasciato un bel ricordo e si sono ricordati di me”.
Vogliamo prendere il posto del Delémont come club faro della regione
Vittorio Bevilacqua
Courtételle è un nome che non dice molto alle nostre latitudini, fatta eccezione forse per essere entrato nel lotto delle squadre che, insieme al Taverne, quest’anno hanno fatto le finali promozione in Prima Lega Classic. “È un club famigliare ma ambizioso - ci racconta Vitto - non ci sono professionisti, di conseguenza faremo i classici 3 allenamenti a settimana alla sera. Un addio o un arrivederci al Ticino? Non lo so, ho firmato per un anno ma per intanto non sposto il domicilio”.





