Non è stata la 16a tappa sognata da organizzatori e appassionati, ma è stata comunque una frazione impegnativa, spettacolare e con un degno vincitore: il colombiano Egan Bernal, che ha consolidato la propria posizione di leader del Giro d'Italia. È stata dunque la maglia rosa - scoperta all'ultimo dalla mantellina - a festeggiare in solitaria sul traguardo di Cortina d'Ampezzo al termine di 155km di corsa partiti da Sacile (in provincia di Pordenone). In mattinata i vertici del Giro avevano tagliato una sessantina di chilometri a causa del maltempo, che ha imposto in particolare la cancellazione dei passi Fedaia e Pordoi (Cima Coppi).
Questa 16a tappa si è animata in particolare a partire dall'ora e mezza di corsa quando sei uomini si sono lanciati in fuga: gli italiani Vincenzo Nibali e Davide Formolo, gli spagnoli Gorka Izagirre e Antonio Pedrero, il portoghese Joao Almeida e l'eritreo Amanuel Ghebreigzabhier (quest'ultimo ha lasciato a una quarantina di km dalla fine). I fuggitivi hanno guadagnato fino a 5' di vantaggio sul gruppo, che però prima della scalata sul Passo Giau ha ricucito parte dello strappo fin sotto i 2'.
Dopo una foratura che ha messo fuori gioco Izagirre, sulla salita verso il Giau anche Almeida ha perso terreno mentre davanti il terzetto con Formolo, Pedrero e Nibali è stato ripreso dall'attacco della maglia rosa Egan Bernal ancor prima dello scollinamento. E da qui in poi il colombiano - una volta ancora bravo a cogliere l'attimo - ha fatto corsa in testa fino alla fine, con il francese Romain Bardet e l'italiano Damiano Caruso (poi secondo e terzo) a rincorrerlo a distanza, con 27'' di ritardo al traguardo di Cortina. E allora per Bernal è la seconda vittoria personale dopo quella nella 9a tappa che a Campo Felice gli aveva consegnato la leadership.

Giro d'Italia, l'arrivo della 16a tappa (24.05.2021)
RSI Sport 24.05.2021, 18:18
Giro d'Italia, il salvataggio di Gorka Izagirre nella 16a tappa (24.05.2021)
RSI Sport 24.05.2021, 17:21







