Quando Alberto Contador ha conquistato per la prima volta la maglia rosa, il Giro sembrava già scritto. Era la 5a tappa, da La Spezia all'Abetone. Da lì in poi il fuoriclasse spagnolo l'ha ceduta solo una volta, il 22 maggio alla vigilia della cronometro di Valdobbiadene a Fabio Aru.
L'ha ripresa proprio nella prova contro il tempo e non l'ha più mollata, anche se in realtà è stato tutto molto più complicato del previsto: "È stato un giro difficile, che mi ha creato molto lavoro. Ho preparato la corsa italiana nei minimi dettagli, con l'obiettivo di vincerla. E poi lo sapete, mi è capitato di tutto: la caduta e i problemi alla spalla, la salita al Mortirolo che si è trasformata in una giornata mitica, poi ieri il Colle delle Finestre con la gamba che non girava".
Anche per lo spagnolo, il percorso fino a Milano è stato molto duro: "Un Giro bello, spettacolare e davvero speciale per me, anche se alla fine sono molto, molto affaticato".
"Al Tour mancano 23 giorni. Da oggi dovrò fare il possibile per recuperare le forze e arrivare in buone condizioni. Sarà difficile, ma se ci provo è possibile, se non ci provo, invece non avrò nessuna chance"
Alberto Contador
Il commento di Giancarlo Dionisio (Rete Uno Sport 01.06.2015, 07h00)
RSI Sport 01.06.2015, 08:39
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Giro d'Italia, l'intervista ad Alberto Contador (La Domenica Sportiva 31.05.2015)
RSI Sport 31.05.2015, 21:50





