Scattato sulla salita verso Fiesole nell'ultimo giro di gara del Mondiale juniores, Mathieu Van der Poel ha raggiunto il francese Franck Bonnamour, staccandolo nel successivo strappo della Via Salviati, per poi involarsi solo verso il traguardo e intascare l'oro. Alle spalle del figlio di Adrien, iridato nel ciclocross nel 1996, nonché nipote del campione di Francia Raymond Poulidor, sono giunti il danese Mads Pedersen e l'albanese Iltjan Nika.
Per quest'ultimo la medaglia di bronzo ha un sapore tutto particolare. Si tratta infatti del primo podio nel ciclismo per la sua nazione. "Ho corso di testa, sfruttando il lavoro delle Nazionali più forti, visto che avevo due soli compagni. Durante i 140km di gara ho notato di avere una buona gamba e sono riuscito a centrare un bellissimo terzo posto. Speriamo che sia solo l'inizio per l'Albania. Per me questa è stata una gara disputata in casa, visto che vivo qui e mi alleno su queste strade", ha detto.
Soddisfattissimo, e ci mancherebbe altro, anche il vincitore, già detentore del titolo nel ciclocross. "Il mio attacco non era preparato, ho semplicemente sentito che era il momento giusto. Questo risultato, per me, è molto importante. Si tratta del primo sigillo internazionale su strada".










