La gara élite ai Mondiali di Toscana promette scintille. Il tracciato, 272,2 chilometri tra Lucca e Firenze, con un circuito cittadino di 16,6 chilometri da ripetere dieci volte, si adatta a molti dei favoriti e a qualche outsider ed è probabile che la corsa si decida negli ultimi giri, quando il ritmo aumenterà e la stanchezza inizierà a fare selezione.
Nei primi 106,6 chilometri gli atleti dovranno salire il Montecarlo (3,750m, pendenza media del 3,5%, pendenza massima 9%) e il San Baronto (3,900km, 7,1%, 11%), ascese in occasione delle quali qualcuno cercherà senz'altro di animare la gara, ma difficilmente riuscirà a portare fino al termine la propria azione.
Giunti nel capoluogo, i partecipanti inizieranno a combattere contro la salita verso Fiesole (4,370km, 5,2%, 9%) e il seguente strappo di Via Salviati. Quest'ultima è stata decisiva per le corse disputate finora. Con i suoi 600 metri di lunghezza e la pendenza massima del 16%, lascerà senza ombra di dubbio il segno nelle gambe. Infinito poi il rettilineo che porta al traguardo, che misura 1'500 metri.
Le premesse per una battaglia ci sono tutte. I nomi dei maggiori candidati sono molti. Si parte dall'elvetico Cancellara (affiancato anche da Oliver Zaugg) che nonostante non si fosse preparato per la crono ha dimostrato di essere in grande forma centrando il bronzo, per passare dallo slovacco Sagan. Gli italiani avranno senza ombra di dubbio la loro da dire, ma pure gli spagnoli, con Valverde, Rodriguez e Moreno, e i belgi, che oltre al campione in carica Gilbert potranno contare su Bakelants.
da Firenze, Arno Dagani, Stefano Ferrando, Patrick Calcagni
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Contenuto audio
Il servizio con Fabian Cancellara
RSI Sport 29.09.2013, 12:25
Il servizio di Omar Meshale con Oliver Zaugg
RSI Sport 28.09.2013, 14:35
L'intervista a Philippe Gilbert
RSI Sport 28.09.2013, 19:05
Le dichiarazioni di Fabian Cancellara
RSI Sport 29.09.2013, 01:19
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