L'intervista di Oprah trasmessa nella notte in cui Lance Armstrong ha ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti non poteva non scatenare una valanga di reazioni. L'UCI, che non è per il momento stata tirata in ballo dal texano, ha diffuso un comunicato in cui si definisce "compiaciuta della decisione di Lance Armstrong di fare finalmente pulizia e di confessare l'utilizzo di sostanze dopanti".
"Prendiamo atto - continua la nota del presidente Pat McQuaid - che Lance Armstrong ha espresso il desiderio di partecipare al processo di verità e riconciliazione, che noi accogliamo con favore. È un importante passo avanti sulla lunga strada per riparare il danno che è stato causato al ciclismo e per ripristinare la fiducia in questo sport''.
"È stata dura ascoltare l'elenco delle sue colpe, tuttavia ha giustamente rimarcato che il ciclismo oggi è molto differente rispetto a quello di dieci anni fa, in particolare l'introduzione del passaporto biologico nel 2008 sta facendo la differenza nella lotta al doping".
L'USADA non ci sta
"Stasera Lance Armstrong - ha detto Travis Tygart, direttore dell'USADA - ha finalmente riconosciuto che la sua carriera da corridore è stata costruita su una potente miscela di doping e imbrogli. Le sue ammissioni sono un piccolo passo avanti verso la giusta direzione, ma se è davvero sincero il suo desiderio di porre rimedio agli errori del passato allora testimoni sotto giuramento e dica tutto quello che sa".
Il CIO chiude ulteriore chiarezza
Sentite le ammissioni di Armstrong, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ha chiesto che l'ex corridore presenti al più presto alle autorità antidoping competenti "tutte le prove che possiede, in modo che si possa definitivamente mettere un termine a questo triste episodio e si possa andare avanti più forti e più puliti". L'auspicio è che da questa vicenda si raccolgano "i necessari insegnamenti e si continui a prendere tutte quelle misure che garantiscano condizioni rigorosamente uguali per tutti gli atleti".
Ministra francese, "la manipolazione continua"
Decisamente più dura la presa di posizione della ministra francese dello sport Valérie Fourneyron: "La manipolazione continua. In occasione di una messinscena perfettamente organizzata, ci ritroviamo con delle confessioni ai minimi termini di Lance Armstrong. La stessa persona che diceva guardandoti negli occhi che non aveva mai imbrogliato, ha confessato in questa nuova messinscena, ma non ha detto nulla sul sistema sofisticato che ha portato alla luce l'agenzia americana antidoping. È un piccolo passo e soprattutto un calcolo per continuare ad essere protetto in materia di sanzioni finanziarie o anche penali".
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BERGONZI PER 12.30 OK.MUS
RSI Sport 18.01.2013, 13:19
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