L'Unione Ciclistica Internazionale ha annunciato una serie di nuove misure che verranno messe in atto per intensificare la lotta al doping. Tra i dodici punti, redatti dopo aver esaminato con attenzione il rapporto presentato dalla Commissione Indipendente di Riforma al Ciclismo diretta da Dick Marti, spicca la volontà di lavorare a stretto contatto con la WADA e con tutte le agenzie antidoping nazionali per avere un maggiore controllo e una lista sempre aggiornata delle sostanze proibite.
"Sono assolutamente determinato a utilizzare il rapporto della CIRC per assicurarmi che il ciclismo continui il suo processo intrapreso per riguadagnare credibilità agli occhi dei tifosi - ha spiegato il presidente dell'UCI Brian Cookson - vogliamo dare possibilità di vittoria ai corridori puliti e smascherare quei pochi atleti che decidono di barare, punendoli severamente. Quanto fatto in questo periodo dimostra che l'UCI è un'organizzazione molto diversa rispetto a quello che era fino a qualche anno fa e che stiamo facendo tutto il possibile per non ripetere gli errori commessi in passato".





