L’UCI ha annunciato venerdì l'intenzione di costituire, in collaborazione l’Agenzia Mondiale Antidoping (AMA), una commissione "Verità e riconciliazione" per studiare i problemi del doping nel ciclismo professionistico. L'annuncio è giunto al termine della prima udienza pubblica della commissione indipendente creata per esaminare le accuse fatte nei confronti della federazione mondiale e presenti nella recente decisione dell'USADA concernente il caso Lance Armstrong e US Postal.
L’UCI e l’AMA adesso si chineranno sulla definizione del quadro legale della commissione, compreso il programma di amnistia. L’UCI presenterà una prima bozza lunedì prossimo all'AMA. L’obettivo è quello di definire lo spazio di manovra della commissione entro la fine di marzo.
Il presidente Pat McQuaid ha dichiarato: "Abbiamo ascoltato con attenzione il punto di vista dell'AMA, dell'USADA e di altri importanti elementi del ciclismo e abbiamo deciso che un processo di verità e riconciliazione era il miglior strumento per analizzare la cultura passata del doping e di chiudere questo capitolo in maniera che il ciclismo possa andare avanti. Sono felice di questa opportunità di poter lavorare in collaborazione con l'AMA su questo tema".






