di Giancarlo Dionisio
Era prevedibile. Direi quasi matematico. Sul Blockhaus uno scalatore come Nairo Quintana doveva prevalere. Ma nulla ha potuto contro Tom Dumoulin, sui quasi 40 km della cronometro del Sagrantino. L'olandese ha rifilato 2'53 al colombiano; 2'42" a Pinot; 2'17 a Mollema; 2'07" a Nibali. La farfalla di Maastricht si veste di rosa e fin qui nulla di sorprendente.
Avrei sfidato chiunque a prevedere uno scenario diverso. Ciò che sorprende è l'entità dei distacchi incassati da coloro che lo seguono in classifica generale. Quintana ora gli concede 2'23", mentre Mollema, Pinot e Nibali sono lì a ridosso, racchiusi in soli 14". Da domani comincia il bello. O il ballo, se preferite.
Il terreno per recuperare c'è, con ben 7 tappe di montagna, prima della crono conclusiva di Milano. Dumoulin ha dimostrato di essere forte anche in salita, ma ha perso domenica il suo fido gregario Wilco Keldermann, e la squadra ne risulta indebolita. Non sarà facile farlo, ma chi desidera sfilargli la maglia rosa è pregato di farsi avanti. Sarà duello tra farfalla e condor? Chi lo sa! Attenzione anche allo squalo, che, in fatto di esperienza, astuzia, e rapacità, ne sa una in più del diavolo.





