La vittoria dell'Amstel Gold Race nel 1995
La vittoria dell'Amstel Gold Race nel 1995 (Reuters)

Mauro Gianetti e il Mondiale di Lugano

Grandi momenti di sport ticinese: 13 ottobre 1996

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di Piergiorgio Giambonini

Da professionista Mauro Gianetti ha gareggiato per addirittura diciassette anni, dal 1986 al 2002, cogliendo una trentina di successi. Se il primo in assoluto è datato GP di Lugano 1986 e l’ultimo di peso Giro del Giappone 2000, il miglior periodo della sua lunga e bella carriera il ticinese, classe  1964, lo ha però vissuto tra il 1995 con la doppietta primaverile Liegi-Bastogne-Liegi / Amstel Gold Race in maglia Polti (e il terzo posto finale in quella Coppa del Mondo) e il 1996, l’anno dell’attesissimo Mondiale casalingo. Anche in rossocrociato Gianetti si toglie in effetti parecchie soddisfazioni, in particolare in occasione di tre dei 14 Mondiali (oltre alle Olimpiadi di Sydney 2000) per i quali viene selezionato.

Già 5° all’esordio nel 1988 a Ronse (Belgio) e poi 4° nel 1995 a Duitama (Colombia), sulle strade di casa, lungo le quali si accalcano 200 mila spettatori (!), l’allora 32enne Mauro centra (quasi) perfettamente l’obbiettivo di essere assoluto protagonista. All’inizio del penultimo giro, sulla salita da Cornaredo verso Comano, va in fuga assieme al belga Museeuw, uno dei migliori ciclisti di sempre nelle gare di un giorno. Gianetti si sobbarca praticamente tutto il lavoro, e quando i due entrano in via Ciani (dopo 252 km di corsa) purtroppo non ne ha abbastanza per battere Museeuw: il sogno iridato sfuma, ma la medaglia d’argento rimarrà per sempre il ricordo – per lui e per tutti – più bello del suo lunghissimo percorso di gare.

 
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