CICLISMO

Seixas ha fegato da vendere, ma la Liegi rimane il regno di Pogacar

Lo sloveno sfinisce il francese e conquista la sua 13a Classica Monumento

  • Un'ora fa
  • 46 minuti fa
Ruota a ruota con grande coraggio

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Tadej Pogacar

5:50:28

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Paul Seixas

+ 00.45

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Remco Evenepoel

+ 01.42

Di: Zeno Ruggiero, in redazione

Il presente del ciclismo ha finalmente visto qualcuno in grado di dare filo da torcere a Tadej Pogacar in una delle sue corse predilette, la Liegi-Bastogne-Liegi, ma per battere il campione del mondo serve ancora qualcosa di più. Paul Seixas è stato stoico nel resistere all’attacco dello sloveno sulla Côte de La Redoute ed è finito per andare oltre il sopportabile sulla Côte de la Roche-aux-Faucons, dove ha alzato bandiera bianca. Pogacar ha così avuto 15km di strada libera per involarsi verso la quarta Doyenne in carriera (terza consecutiva), nonché la Classica Monumento numero 13: Merckx è a quota 19, un numero che ormai non sembra così tanto irraggiungibile.

La corsa si è accesa fin dai chilometri iniziali con alcune cadute che hanno spezzato il gruppo in due parti. Nel gruppo rimasto attardato si sono trovati tutti i favoriti tranne Remco Evenepoel (vincitore nel 2022 e 2023 e terzo al traguardo): questo fattore ha obbligato la UAE ha chiudere il margine (di oltre 3’) più in fretta per apparecchiare lo scatto di Pogacar. La sgasata micidiale è forse arrivata con un attimo di ritardo rispetto ai piani, eppure l’esito finale non è cambiato nonostante il coraggio di Seixas. Mauro Schmid, miglior elvetico, ha chiuso al 13o posto a 1’42” dallo sloveno.

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01:18

Liegi-Bastogne-Liegi, Seixas non resiste al passo di Pogacar (LA2 Sport Live 26.04.2026, 13h10)

RSI Sport 26.04.2026, 15:45

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