Svizzera

Il Giro d’Italia torna in Ticino: presentata la Bellinzona-Carì

La 16esima frazione si correrà interamente in Svizzera il 26 maggio, per una distanza totale di 113 chilometri. Per gli organizzatori potrebbe essere decisiva per la classifica generale

  • Oggi, 12:45
  • 2 ore fa
Il Castel Grande di Bellinzona illuminato di rosa in occasione dei 100 giorni dalla partenza del Giro d'Italia
01:55

RG 12.30 del 14.04.2026 Il servizio di Christian Gilardoni

RSI Info 14.04.2026, 12:44

  • Ti-Press
Di: Christian Gilardoni - Radiogiornale / GiRe 

È stata presentata a Bellinzona la 16esima tappa del Giro d’Italia 2026, in programma martedì 26 maggio. Sarà una frazione di 113 chilometri interamente in territorio svizzero, con partenza dalla capitale ticinese e arrivo a Carì, in Leventina.
Sulla carta potrebbe trattarsi di una tappa chiave della corsa rosa. Secondo gli organizzatori, il tracciato ticinese ha infatti le caratteristiche per incidere in modo importante sulla classifica generale. A sottolinearlo è stato anche il direttore del Giro d’Italia, Stefano Allocchio, durante la presentazione. “È una tappa molto breve, con 3’000 metri di dislivello e 5 gran premi della montagna”, ha ricordato ai microfoni della RSI. Inoltre, “viene dopo il giorno di riposo e questo rappresenta sempre un tranello”.

Attese ricadute economiche e d’immagine

Oltre all’aspetto sportivo, la tappa porta con sé anche importanti aspettative sul piano economico e promozionale. Uno studio ha stimato l’impatto complessivo del Giro 2025, che si attesta attorno ai 2 miliardi e 100 milioni di euro nei territori attraversati dalle 21 tappe, pari in media a circa 100 milioni di euro per tappa, con un ritorno sociale vicino a tre euro per ogni euro investito. Per la tappa Bellinzona-Carì si parla dunque di ricadute significative anche per il Ticino, come ha sottolineato il direttore del Dipartimento finanze ed economia, Christian Vitta. “Il Giro d’Italia, una delle regine delle corse, come visibilità e attenzione mediatica è una potenza”, ha ricordato anche il copresidente del comitato organizzatore, il municipale di Bellinzona Fabio Käppeli. “Al nostro cantone porterà tanto. Gli studi dicono che c’è un impatto diretto, ma anche indiretto. Il territorio viene conosciuto e portato a un pubblico più ampio. I benefici si vedono quindi anche nel tempo e non solo nel giorno della tappa, quando ci aspettiamo un’occupazione massima di alberghi e ristoranti”.

Il Ticino si tinge di rosa

L’avvicinamento all’evento sarà visibile anche fuori dalle strade della corsa. A partire dal 19 maggio infatti, alcuni monumenti ticinesi saranno illuminati di rosa per celebrare l’arrivo del Giro in Ticino. Tra questi anche la Fortezza di Bellinzona e il ponte di Santa Petronilla, già protagonisti nei mesi scorsi di iniziative simili legate alla corsa rosa.

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