La data cerchiata in rosso - o meglio in rosa - da migliaia di appassionati di ciclismo ticinesi è finalmente arrivata: il Giro d’Italia torna domani ad affacciarsi sul nostro Cantone a distanza di cinque anni dall’ultima volta. La sedicesima frazione, articolata in 113km e 3000m di dislivello tra Bellinzona e Carì (con inevitabili disagi alla viabilità), rappresenta la tappa in linea più breve di questa edizione ma anche un possibile crocevia per la classifica generale, date l’impervietà del tracciato - con Vingegaard pronto ad azzannare la concorrenza - e il suo collocamento subito dopo il giorno di riposo.
Una giornata davvero storica - la quarta nella storia della Corsa Rosa con partenza e arrivo su suolo elvetico, la terza se si considera solo il territorio ticinese - capace di indirizzare gli occhi del mondo, per qualche ora, sulle meraviglie nostrane. E così, i corridori avranno modo di tuffarsi nelle radici paesaggistico-culturali del Cantone: un viaggio plurisecolare che, dal meraviglioso spaccato medievale della Fortezza di Bellinzona alla più recente eredità cioccolatiera della Cima Norma di Blenio, toccherà indirettamente persino il mondo classico, con un passaggio da Giornico, dove a sorvegliare dall’alto i protagonisti sarà il Castellaccio avvolto dalla leggenda di Giulio Cesare. Una tappa dalle mille sfaccettature, dunque, che oltre a respirare Storia contribuirà, per certi versi, a scriverla.

Giro d’Italia, il servizio sulla 15a tappa (La Domenica Sportiva 24.05.2026)
RSI Sport 24.05.2026, 19:02













