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Musica elettronica

“Tour de France”, l’uomo-macchina dei Kraftwerk monta in sella

Uscito per l’80° anniversario della corsa, il singolo intreccia corpo in movimento e tecnologia, due temi centrali nella discografia del gruppo

  • 2 ore fa
Kraftwerk in concerto (2017)

Kraftwerk in concerto (2017)

  • Imago / Funke Foto Services
Di: RigA 

Nel giugno del 1983 i Kraftwerk pubblicano il singolo Tour de France in omaggio alla corsa ciclistica francese, che proprio quell’anno compie ottant’anni. Un tributo decisamente sentito da parte degli algidi musicisti tedeschi: i fondatori, Florian Schneider e Ralf Hütter, praticano ciclismo.

Ralf si appassiona al Tour a 12 anni quando, studente in scambio in Francia, segue la corsa su un piccolo televisore in bianco e nero. Lui e Florian si avvicinano alla disciplina in modo più strutturato verso la fine degli anni ’70: stanchi della monotonia del Kling Klang Studio, dove lavorano ai loro brani rimanendovi chiusi per tanto tempo, sentono di dover uscire di più. «Tutto era solo nella nostra testa», ha ricordato Ralf. È ora di prendersi cura del proprio benessere fisico. 

Dei due, Ralf è quello che ci prende più gusto, arrivando a percorrere anche 200 km al giorno. Durante i tour, chiede di scendere prima dal bus che trasporta la band per poter raggiungere pedalando il luogo del successivo concerto. Il ciclismo, afferma, «è come la musica. È sempre in avanti. È libertà, si pratica all’aria aperta, è il tempo atmosferico, è il pianeta, è energia». Ralf resterà vittima di un brutto incidente in bicicletta, ma nemmeno questo lo allontanerà dall’amato ciclismo.

Tour de France attacca con i respiri affannosi del ciclista, registrati e manipolati in studio; il ritmo, regolare e costante, è quello di catena e pedali. Nello stile minimale del quartetto di Düsseldorf, le parti vocali richiamano momenti salienti e luoghi simbolo della gara e si dipanano come una filastrocca meccanica, alternate alle parole “Tour de France”, fra le aperture panoramiche dei sintetizzatori.

Il brano viene scelto come sottofondo per una scena del film Breakin’ (1984). I Kraftwerk condividono una certa affinità con la nascente scena electro e il mondo della breakdance: i loro pezzi fanno da matrice per singoli di successo, su tutti Planet Rock, di Afrika Bambaataa, che attinge alle loro Trans Europa Express e Numbers. Nonostante questa vicinanza artistica, la band non concede il brano alla produzione: verrà risuonato in chiave evocativa, e inserito lo stesso nella pellicola.

Vent’anni dopo, per il centenario della corsa, i Kraftwerk escono con Tour de France Soundtracks (2003), che espande il singolo trasformandolo in un concept album sul ciclismo.

Tour de France è una sintesi perfetta tra la passione per la bicicletta e i temi centrali nell’opera dei Kraftwerk: il rapporto tra essere umano e macchina, la tecnologia e il movimento diventano la spinta, quasi fisica, di uno tra i loro singoli più amati, facendone uno dei maggiori successi commerciali del gruppo.

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02:44

Tour de France, l'arrivo della seconda tappa (LA1 Sport Live 05.07.2026, 15h10)

RSI Sport 05.07.2026, 17:52

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