di Andrea Torreggiani
L'aveva sicuramente sognato più dolce, il Lugano, il ritorno a casa dopo quattro trasferte consecutive. E invece i bianconeri, sorprendentemente molli e apparsi quasi svogliati dopo il successo colto ieri sera sul ghiaccio dell'Ajoie, sono stati battuti 4-0 dal Rapperswil nella loro prima partita davanti ai propri tifosi dopo quasi tre settimane. Il ko incassato contro quella che, almeno ultimamente, per i ticinesi è diventata una vera e propria bestia nera, ma che alla Cornèr Arena è comunque scesa sul ghiaccio con soli quattro stranieri visti gli infortuni di Cervenka, Djuse e Jensen, fa davvero male a un HCL rimasto a -2 dalla zona pre-playoff prima della pausa per la Nazionale.
Squadra che vince non si tocca, deve aver pensato Gianinazzi sul bus che riportava il Lugano in Ticino da Porrentruy nella notte, e così il coach bianconero ha dato ancora spazio a Koskinen tra i pali e ha lasciato Bennett di nuovo in tribuna. Dopo un buon inizio dei bianconeri, bravi anche a resistere due volte con l'uomo in meno, il match è diventato più equilibrato, pur rimanendo poco spettacolare. Nel finale di primo tempo le occasioni più grosse le hanno comunque avute i padroni di casa, con una bella conclusione di Fazzini neutralizzata da Nyffeler e con un palo scheggiato da Kaski.
In un periodo centrale caratterizzato dalle poche emozioni, e da un gioco parecchio confuso da una parte e dall'altra, il Lugano ha sprecato un'altra buona occasione sull'asse Fazzini-Morini, prima di essere punito al 35'14" dall'ex Zangger, lasciato solo a insaccare l'1-0 dopo una prima, difficoltosa respinta di Koskinen su un disco deviato da Riva. E se i 5'534 della Cornèr Arena si aspettavano che i loro beniamini cambiassero marcia nel terzo tempo, sono sicuramente rimasti delusi. Non si può dire che il Lugano non ci abbia provato, ma non è mai riuscito a trovare quell'intensità e quella pulizia nel gioco che gli permettessero di mettere in difficoltà un Rapperswil dapprima sfortunato, come in occasione del palo colpito da Brüschweiler al 45'52", e poi invece fortunato per l'autogol di Kaski su conclusione di Cajka 3' più tardi. Lo stesso Brüschweiler, al rientro dalla panchina dei penalizzati, e Wick, a porta vuota, hanno poi chiuso i conti, con i Lakers a festeggiare i tre punti in attesa dell'arrivo del loro nuovo acquisto, il 29enne attaccante svedese del Mlada Boleslav Pontus Aberg.

NL, l'intervista a Marco Zanetti (10.12.2022)
RSI Sport 10.12.2022, 22:09

NL, l'intervista a Marco Müller (10.12.2022)
RSI Sport 10.12.2022, 22:17
Le dichiarazioni di Marco Müller (Notiziario 11.12.2022, 09h00)
RSI Sport 11.12.2022, 10:19
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Il servizio con Marco Zanetti (Rete Uno Sport 11.12.2022, 10h00)
RSI Sport 11.12.2022, 13:20
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Legato a Sport e Musica del 10.12.2022




