Hockey

È il Bienne il primo vincitore

Il bilancio al traguardo della regular season

  • 25.02.2015, 11:23
  • 4 maggio, 14:09
Kevun Schläpfer e il Bienne nei playoff per la terza volta in quattro anni

Kevun Schläpfer e il Bienne nei playoff per la terza volta in quattro anni

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Piergiorgio Giambonini

Ripartiamo dall’inizio, ovvero dai “pronostici” con cui nella prima quindicina di settembre avevamo accompagnato la nostra presentazione delle 12 squadre di NL A. Eccoli, dunque: 1. Zurigo, 2. Lugano, 3. Berna, 4. Friborgo, 5. Zugo, 6. Kloten, 7. Davos, 8. Ambrì-Piotta, 9. Ginevra, 10. Losanna, 11. Bienne, 12. Rapperswil. E questa, invece, la realtà al traguardo della regular season: 1. Zurigo, 2. Berna, 3. Lugano, 4. Zugo, 5. Davos, 6. Ginevra, 7. Losanna, 8. Bienne, 9. Friborgo, 10. Kloten, 11. Ambrì-Piotta, 12. Rapperswil. Insomma: in qualche caso (vedi “podio”) avevamo visto più o meno giusto, mentre in altri abbiamo “toppato” alla grande. Ma, per quanto possa interessare, ci risulta di essere in affollata e pure prestigiosa compagnia…

Fatto sta che LA sorpresa positiva celebrata da queste 50 giornate per così dire preliminari è il Bienne, che – malgrado, anche, due portieri di seconda fascia – ha inscenato una gran bella rincorsa verso quei playoff infine conquistati per la terza volta negli ultimi quattro anni. Una conferma su tutta la linea è poi venuta dal Losanna, di nuovo peggior attacco ma di nuovo una delle migliori difese (stavolta addirittura seconda solo a quella dello ZSC), e salito dall’8° al 7° rango.

Più o meno lì dove dovevano essere sono lo Zurigo campione e di nuovo vincitore della regular-season; il Berna e lo Zugo passati entrambi, a rigor di logica e di investimenti, dai clamorosi playout a posizioni d’alto bordo; il Lugano tornato dopo otto anni tra le “top 4”; il Davos alle prese con un cambio generazionale; e il solito Ginevra dai frequenti alti e bassi.

Ed eccoci dunque alle sorprese negative radunate nello spazio tra la linea e il Rapperswil per la settima volta consecutiva nei playout e per la terza negli ultimi quattro anni ultimo. Ovvero: l’Ambrì in funzione del crollo di rendimento sia difensivo (44 reti in più incassate rispetto allo scorso campionato!) sia assoluto (–21 punti), ma soprattutto quel Friborgo e quel Kloten (addirittura finalista dodici mesi or sono) partiti con ben altre, dichiarate e costose, ambizioni. Del resto, di stagione in stagione, una se non appunto due potenziali teste di serie a marzo si ritrovano a doversela far fuori con i parenti poveri.

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