Hockey

HCAP, fermare il crollo

Allarme dettato dai numeri da un anno all’altro

  • 25.02.2015, 11:23
  • 4 maggio, 14:09
Sette reti sul conto personale di Inti Pestoni tra gennaio e febbraio

Sette reti sul conto personale di Inti Pestoni tra gennaio e febbraio

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

La regular-season - Gli infortuni dei vari Pestoni, O’Byrne, Zurkirchen, Flückiger, Bianchi, Grassi e Aucoin, hanno complicato tremendamente la vita a una squadra già “al limite” in condizioni normali. E difatti è stata quasi solo sofferenza all’inseguimento del sogno-playoff. Dire che dal 21 ottobre l’HCAP è sempre rimasto sotto la linea, e che in tutto il campionato una sola volta ha conquistato 6 punti consecutivi, basta e avanza. Da una stagione all’altra la squadra di Pelletier ha mantenuto la produzione offensiva (da 126 a 124 reti segnate) ma è crollata sul piano difensivo (da 123 a 167 gol incassati) e dei punti conquistati (da 78 a 57). Senza entrare in ulteriori dettagli, e detto brutalmente: questo Ambrì non vale più della sua classifica.

La situazione - Inutile un anno fa, con Berna e Zugo subito matematicamente salvi, il girone di playout questa volta si annuncia come una durissima volata a tre tra Friborgo, Kloten (al via con entrambe con 59 punti) e Ambrì (57). A loro disposizione sei partite per evitare ciò che va assolutamente evitato, ovvero la “finale della paura” contro un Rapperswil che suoi nei precedenti 6 playout ha sempre trovato il modo di condannare qualcun altro allo spareggio contro i neo-campioni di NL B, che il post season lo sta preparando pure stavolta da mesi, e che nelle ultime settimane ha oltretutto consolidato – con la collaborazione di Davos e Lugano – il suo pacchetto di attaccanti svizzeri. Chiudendo, tra l’altro, la regular season con tre vittorie consecutive...

Le prospettive - Il quesito fondamentale da risolvere per Pelletier è ovviamente la scelta del quartetto straniero tra il portiere Masalskis, il difensore O’Byrne e gli attaccanti Giroux, Hall e Aucoin. Recenti prestazioni e risultati alla mano, è comunque ipotizzabile la rinuncia al mastino difensivo. Nella caccia al 10° posto, davanti ci vorrà pure ben altro apporto da parte del partente Steiner e di Dostoinov. Tanto per cominciare, o meglio tanto per finirla il più in fretta possibile…

(pi.gi.)

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