Hockey

HCL, non solo Klasensson

Nuove soluzioni “tattiche” per alzare la mira

  • 25.02.2015, 11:23
  • 4 maggio, 14:09
Linus Klasen + Fredrik Pettersson: 124 punti in due...

Linus Klasen + Fredrik Pettersson: 124 punti in due...

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Di: RSI Sport 

La regular-season – ll Lugano di Fischer e Andersson si è confermato un cantiere aperto, o piuttosto un progetto in costante evoluzione. Con gli arrivi in corso d’opera prima di Andersson e Bertaggia, poi di Brunner ed infine di Simek, la squadra è diventata più compatta, più equilibrata, più veloce e più fisica. Campionato facendo l’HCL stavolta ha accusato una sola fase di reale appannamento, conseguenza anche dell’assenza di Klasen e costata una serie di 5 sconfitte consecutive prima della pausa di metà dicembre. Per il resto – per quanto a lungo ed in parte tuttora Klasensson-dipendente – buona costanza di rendimento, e negli ultimi due mesi di regular season 15 vittorie in 20 partite, e 6 nelle ultime 7, comprese le due col Berna e quella di martedi a Zurigo. Nel complesso, da un anno all’altro, 13 reti in più segnate ma 13 in più anche subite, per un saldo dunque identico di +28, eppure con 10 punti in più e il 3° posto finale (come non succedeva dal 2006!) ad appena 4 lunghezze dallo ZSC primo.

La situazione – Pur non dimenticando i dubbi emersi anche di recente in merito all’assetto di gioco, se a far stato sono soprattutto le due prestazioni fornite nello scorso weekend contro il Berna, ai playoff questo Lugano sembra infine approdare in eccellente forma psico-fisica. Dopo aver cercato per mesi il centro ideale per Klasensson, Fischer proprio nel finale di regular season ha cambiato strategia e separato i due artisti svedesi: chi l’avrebbe mai detto? L’idea pare essere quella di affiancare Pettersson (solo 5 reti tra gennaio e febbraio…) a Filppula e Simek, rispettivamente Klasen a Brunner, con Paakkolanvaara o McLean al centro. Con effetti da verificare a partire appunto da sabato.

Le prospettive – Il Lugano non vince una serie di playoff dalla primavera del 2006 poi sfociata nella clamorosa cavalcata verso il settimo scudetto, e gli investimenti fatti anche in corso d’opera ben indicano come alla Resega non si possa e non ci si voglia più accontentare del minimo, ovvero dei quarti di finale. I bianconeri non hanno fatto nessun tipo di calcolo: anche martedì hanno pensato solo a vincere, ed ora si ritrovano dunque sulla loro strada il Ginevra. Che un anno fa li eliminò in cinque partite, e che in stagione dopo aver perso ai rigori i primi due confronti diretti, ha poi vinto i due più recenti. Ma ora si riparte da capo, e l’unico vero vantaggio che ci sentiamo di dover assegnare al Servette è quello di essere rodatissimo alle lunghe e ripetute trasferte, tanto da risultare la terza miglior squadra della Lega per punti conquistati fuori casa. Per il resto, invece, sarà una sfida tutta da giocare. E in tutto e per tutto intensissima.

(pi.gi.)

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