Mancano poco meno di tre settimane all’inizio dei Mondiali di Friborgo e Zurigo e la Nazionale svizzera è nel pieno della sua preparazione. Questo tempo sarà fondamentale per il nuovo tecnico Jan Cadieux per modellare la squadra ereditata dopo lo scossone che ha portato all’allontanamento di Patrick Fischer. Ospite alla Domenica Sportiva, Luca Gianinazzi non si aspetta comunque stravolgimenti. “A livello di gioco credo infatti non cambierà tantissimo - ha spiegato Gianinazzi, che per un breve periodo è anche stato assistente di Fischer al fianco dello svizzero-canadese - Penso che Jan manterrà la linea dettata dal predecessore, magari modificando alcuni piccoli dettagli, ad esempio negli special teams. La vera differenza sarà nella comunicazione: sono due persone molto diverse e anche i media e il pubblico dovranno abituarsi. Ma è un allenatore molto competente e merita questa opportunità”.
Dispiace molto per come è finita con Fischer, ma con Cadieux la Nazionale è in buone mani
Cadieux era già il sostituto designato di Fischer al termine della rassegna iridata. L’improvviso scossone che ha indotto ad anticipare il passaggio di consegne ha portato l’ex allenatore del Ginevra a saltare su un treno in corsa per un vero e proprio battesimo del fuoco. Secondo Gianinazzi, tuttavia, la pressione non rappresenterà un ostacolo: “Se non la sentisse vorrebbe dire che qualcosa non va - ha sottolineato l’attuale coach del Visp - Sicuramente le aspettative saranno alte, ma quando lavori in questo ambito vuoi essere sotto pressione. Non capita a tutti di guidare una squadra in un Mondiale in casa, quindi sono sicuro che la vivrà bene, usandola come motivazione per affrontare il torneo nel miglior modo possibile”.
Potendo contare anche su molti elementi dalla NHL la squadra sarà in grado di gestire la pressione
Nazionale, lo studio con Luca Gianinazzi (That's Hockey 26.04.2026)
RSI Sport 26.04.2026, 20:33
