Questa sera a Davos andrà in scena gara-5 della finale dei playoff, che indipendentemente dal risultato non verrà chiusa, essendo la serie sul 2-2. Chi conosce queste sensazioni è Grégory Sciaroni, che con il Davos ha festeggiato due titoli nel 2011 e 2025. “Finora il fattore casalingo è stato nullo - ha spiegato l’ex attaccante - Ed è qualcosa di strano per quanto mostrato dai grigionesi durante il campionato, i quarti e la semifinale. Personalmente trovo comunque bello e interessante vedere una finale “imprevista” e molto combattuta”.
Al Friborgo sta mancando il powerplay e al Davos Matej Stransky? È una grossa semplificazione, ma sono due fattori fondamentali che saltano all’occhio. Poi in una finale ci sono altre mille varianti.
Da un lato c’è un Friborgo sempre in attesa di alzare la coppa per la prima volta nella sua storia, ma dall’altro i gialloblù sono a bocca asciutta proprio da quel 2015 citato in precedenza. All’epoca come era l’ambiente nella squadra grigionese? “Credo che fosse tutto un po’ diverso - ha spiegato il 37enne - C’era Del Curto, c’erano i senatori e quasi ogni anno si vinceva. Prima del 2011 e 2015 erano già arrivati i titoli nel 2005, 2007 e 2009, quindi era quasi normale essere lì e aspettarsi il successo. Con 31 campionati la squadra puntava ogni anno alla coppa e la mentalità era vincente”.
Il servizio con Grégory Sciaroni (Rete Uno Sport 26.04.2026, 10h00)
RSI Sport 26.04.2026, 10:19
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