Félicien Du Bois la realtà del Davos la conosce benissimo, visto che ci ha giocato dal 2014 al 2021, conquistando il titolo nel 2015, e che ora è assistente allenatore degli Elit. Anche l’ex difensore di Ambrì e Kloten è rimasto però un po’ sorpreso nel vedere come i grigionesi abbiano travolto in semifinale lo Zurigo, battuto in sole cinque partite. “Ci si poteva sicuramente aspettare che l’HCD avrebbe avuto gli argomenti per sfidare i Lions e magari anche batterli - ha evidenziato il 42enne - però il 4-1 fa sembrare tutto un po’ troppo facile...”
I gialloblù hanno spazzato via i campioni in carica sfruttando al meglio le loro armi, ovvero solidità, capacità di colpire l’avversario e quel fattore casalingo guadagnato dominando la regular season. “Penso che quest’ultimo elemento conti soprattutto più si va avanti nella serie - ha sottolineato Du Bois - nelle prime partite succede che ci siano dei break, ma quando si arriva a gara-7 poterla giocare nella propria pista e davanti ai propri tifosi è un grosso vantaggio. Quella del Davos è stata una gran bella stagione, nei momenti critici ha sempre trovato un modo per essere al posto giusto al momento giusto e per fare la differenza. Adesso si trova comunque di fronte un avversario che ha vissuto un campionato molto simile. All’ultimo atto sono arrivate le due squadre che l’hanno meritato e che sull’arco di tutta la stagione hanno fatto vedere le cose migliori”.
Sarà una finale aperta e sicuramente molto interessante da seguire per noi spettatori amanti dell’hockey
A spezzare l’equilibrio, lo si è già detto molte volte, saranno molto probabilmente le piccole cose e gli episodi dentro e fuori dal ghiaccio. “Più avanti vai più, sono i dettagli che fanno la differenza - ha confermato Du Bois - C’è però da gestire al meglio anche la parte mentale, tutte le emozioni e le sollecitazioni che hai, la famiglia, gli amici... Tutti gli occhi ormai sono puntati su quelle due squadre e c’è anche quella parte lì da gestire. In ogni caso per un giocatore è un privilegio disputare questo tipo di partite. Bisogna godersi il momento, bisogna approfittarne e bisogna comunque anche essere bravi a rispondere alle attese che ci sono”.

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 18.04.2026, 12:50
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