Le prime parole di Filippo Lombardi dopo l’uscita del comunicato stampa sulle sue dimissioni da presidente e membro del CdA dell’Ambrì-Piotta sono state pronunciate con la voce rotta dall’emozione. Su TeleTicino, televisione che ha contribuito a fondare, ha analizzato la sua partenza: “La bilancia in questo genere di cose è sempre più o meno equilibrata, tra cose positive e negative. Adesso mi sento più leggero, sia sul mio conto in banca ma anche nel mio animo. Diciassette anni sono tanti... Abbiamo capito discutendo con gli azionisti e con i membri del CdA che se qualcuno fosse interessato a investire nell’HCAP ci sarebbe stato bisogno di un cambiamento. Le battaglie di questi 17 anni, la partenza di Luca Cereda e Paolo Duca hanno contribuito a convincermi che era il momento di passare la palla”.
Il sacco che lascio è un po’ più leggero rispetto a 17 anni fa
Il 69enne, che la RSI ha provato a contattare per una sua reazione ma che finora non ha risposto, si è poi mostrato realista e filosofo: “La natura ha orrore del vuoto. Ogni buco si riempie. Morto un Papa se ne fa un altro. È normale. Quando ho assunto la presidenza avevo detto ‘prendo adesso un sacco pesante, però sono grato a tutti quelli che l’hanno portato prima di me, e so che qualcuno lo porterà dopo di me. Avevo solo chiesto di non lasciarmi solo, e devo ringraziare chi non mi ha lasciato solo’. E ringrazio anche chi mi ha detto di andarmene, perché da oggi la mia vita sarà più leggera. Tanti non si sono resi conto di quanto vicino al fallimento l’Ambrì è andato nel 2009”.
Per fortuna che negli spareggi abbiamo trovato Visp e Langenthal. Contro il Losanna sarebbe stato più difficile, e una volta in B la Valascia non sarebbe più stata a norma per risalire. Una relegazione sarebbe stata la fine
Come vede il futuro dell’Ambrì il presidente che lascerà il testimone il prossimo 8 febbraio? “Spero che le parole che ho sentito nelle ultime settimane si concretizzino. Allora sarò contento. Lo auguro alle persone che hanno voluto credere a queste parole che sia così. Non conosco tutti coloro che sono interessati ad entrare”.
La Coppa Spengler era il massimo che si poteva raggiungere. Mi sarebbe piaciuto vincere anche la Coppa Svizzera, ma una volta gli arbitri contro il Berna e una volta per colpa nostra, contro il GCK, è finita. In quest’ultimo caso ho raggiunto la squadra al Raststätte di Neuenkirch, ho fatto scendere la squadra dal bus, e ho detto quello che andava detto

NL, l’intervista a Filippo Lombardi (15.01.2025)
RSI Sport 15.01.2026, 21:55
NL, lo studio sulle dimissioni di Filippo Lombardi dalla presidenza e dal CdA dell'Ambrì (Prima Ora 15.01.2026)
RSI Sport 15.01.2026, 18:33




