Quando arrivano i playoff, il problema degli spostamenti da una pista all'altra diventa cruciale, nel tentativo di non perdere inutilmente nemmeno una goccia di energia necessaria poi in pista per conquistare la serie e passare il turno. Lugano e Servette ne devono fare parecchia di strada tra Ticino e Ginevra per approdare in finale, e allora con Mirko Bertoli, team manager dei bianconeri, e Louis Matte, vice allenatore dei romandi, abbiamo analizzato i lati positivi e negativi di tutte le varianti.
Negli anni, per quella che resta la trasferta più lunga per i luganesi e una delle due più impegnative per i ginevrini (con quella di Davos), le due società, da buone agenzie viaggi, hanno cercato di rendere il meno pesante possibile lo spostamento ai loro... clienti, i giocatori. L'aereo, che il Ginevra proverà ad usare giovedì, è il più comodo e rapido, ma i limiti notturni di volo rischiano di sconvolgere i piani, soprattutto se la sfida non dovesse chiudersi entro il 60'.
Così di solito il bus è la variante preferita, con partenze il giorno prima e notte in albergo o partenze il giorno stesso presto il mattino e turbo siesta in un hotel strada facendo. Nel primo caso il problema è poi dove effettuare il warm up, che HCL e GSHC hanno superato dando la possibilità all'avversario di utilizzare il ghiaccio dei padroni di casa. Una sfida tra gentiluomini.
NL A, Lugano e Ginevra in viaggio verso la finale (Sport Non Stop 20.03.2016)
RSI Sport 21.03.2016, 10:44



