Il giorno dopo la sconfitta in finale contro la Finlandia la delusione e l’amarezza sono ancora lì, immutate dopo un esito tanto crudele quanto maledetto. Ed è proprio questo il principale sentimento che traspare dalle prime pagine delle principali testate giornalistiche elvetiche. Se nel nostro cantone si chiama in causa il peso della storia (Corriere del Ticino) e si sottolinea il mancato obiettivo per il terzo anno filato (laRegione), in Romandia si fa leva quasi unicamente sulla delusione. “La Svizzera fallisce un’altra volta in finale”, titola 24 Heures, mentre Le Temps non fa giri di parole: “Quelle déception”.
Nella Svizzera tedesca c’è chi prova a indorare la pillola, pur senza nascondere esattamente come altrove l’amarezza, come il Blick che nomina la Svizzera “Campione del mondo del cuore e del dolore”. Il cuore, appunto, quello con cui gli elvetici hanno giocato per tutto il torneo, che però non è bastato a questa generazione dorata per ottenere l’acuto più importante, che alla terza finale filata, e per quanto visto sul ghiaccio zurighese per due settimane sarebbe stato ampiamente meritato (“Diese goldene Schweizer Generation hätte den WM-Titel verdient” scrive il Tages Anzeiger). Le lacrime, tuttavia, sono rimaste d’argento (NZZ).

Mondiali, il servizio sulla finale Svizzera-Finlandia (01.06.2026)
RSI Sport 01.06.2026, 00:10





