dall’inviato Piergiorgio Giambonini
MINSK Entrambi classe 1987, Leonardo Genoni e Reto Berra sono cresciuti assieme, non solo a livello hockeistico. Fino al 2009 la loro vita di portieri è stata una lunga staffetta tra amici, prima nel settore giovanile dello ZSC/GC e nelle varie selezioni Under, e poi a Davos, dove si sono trasferiti assieme, e dove assieme hanno conquistato lo scudetto nel 2009. Il duello nei Grigioni lo ha poi vinto Genoni, ma proprio quella “sconfitta” per Berra si è rivelata un’opportunità: sfruttata alla grande da titolare a pieno titolo del Bienne come rampa di lancio addirittura verso la NHL. Non è stata facile, questa sua prima stagione oltre oceano, vissuta inizialmente tra Calgary (una trentina di partite) e la AHL, e conclusa da inizio marzo con Colorado. Con gli Avalanche, Reto Berra ha giocato solo 2 partite, ma in tasca s’è messo un contratto triennale da 1,4 milioni di dollari: non male per un portiere al momento di riserva...
Protagonista un anno fa della splendida semifinale di Stoccolma vinta 3-0 contro gli USA, e schierato una sola volta in febbraio a Sochi (sconfitta per 1-0 contro la Svezia), ai Mondiali di Minsk lo spilungone zurighese è approdato dopo un intero mese di inattività agonistica. Eppure in partita è entrato immediatamente, e poi l’ha giocata su altissimi livelli fino in fondo. È mancato anche per lui il (meritato) premio della vittoria, ma a livello personale la statistica del 92.1% di tiri parati è stata pur sempre una bella soddisfazione. E un altro duello vinto con l’amico Genoni, fermo il giorno prima all’83.9%.
Le due reti annullate
“Dalla mia posizione sul momento non ero appunto in grado di capire se fossero regolari o meno, ma poi le immagini hanno detto tutto… Peccato, perché contro gli americani avremmo sicuramente meritato di più, e perdere in questo modo è dura, molto dura”.
“Rispetto alla partita contro la Russia c’è stato un gran bel salto di qualità a livello collettivo e a tutta pista. Difensivamente si è giocato decisamente meglio e davanti sono finalmente arrivate le reti: ne abbiamo segnate addirittura quattro in due tempi… e tutte regolari… Insomma, a livello mentale ci siamo sbloccati. Avevamo analizzato a fondo la nostra prima partita e preparato molto bene quella con gli USA, e stavolta le cose – risultato a parte – sono andate secondo il nostro piano di gioco”.
“Dobbiamo continuare a giocare esattamente come abbiamo fatto contro gli americani, facendo molta attenzione a gestire al meglio i primi cinque minuti. Mi aspetto infatti che la Bielorussia cerchi di metterci immediatamente sotto pressione, e allora sarà appunto fondamentale trovare subito solidità nella nostra zona. Ma dopo quanto fatto contro gli americani, sono fiducioso!”.
Crescendo collettivo
Aspettando la Bielorussia
Il lancio di Svizzera-Bielorussia
Contenuto audio
Il servizio con Raeto Schäppi (Sport Radio 12.05.2014, 07h20)
RSI Sport 12.05.2014, 16:17
Il servizio con Glen Hanlon (Sport Radio 12.04.2014, 12h30)
RSI Sport 12.05.2014, 16:12

