Il due ticinesi
Il due ticinesi (freshfocus/Ti-Press)

Bianchi e Chiesa a difesa dei propri diritti

I capitani di Lugano e Ambrì parlano dell'associazione dei giocatori

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Nata pochi anni fa sulla spinta di Mathias Seger, Victor Stancescu e Paolo Duca, l'associazione svizzera dei giocatori sta velocemente crescendo. L'obiettivo è quello di rappresentare gli interessi delle 12 squadre di National League (che partecipano con due delegati ciascuno) e soprattutto quelli degli stessi giocatori, che vogliono avere maggior potere decisionale. Rivendicazioni che conferma Alessandro Chiesa, capitano e delegato del Lugano: "Vogliamo avere più potere e dire la nostra sulle regole, sul calendario e sulla sicurezza. L'obiettivo è difendere i nostri diritti".

Le nostre proposte recenti sono state le balaustre flessibili per diminuire gli infortuni alle spalle e l'introduzione della telecamera sopra la porta. Alessandro Chiesa

"L'associazione non è nata per fare scioperi e guadagnare soldi in più, è una collaborazione con la Lega" tiene a sottolineare Elias Bianchi, capitano dell'Ambrì e membro del consiglio d'amministrazione dell'associazione. "L'idea è di migliorare l'hockey, e visto che siamo gli artefici principali la nostra voce è importante", ha concluso l'attaccante dei leventinesi.

Abbiamo spinto per far venire gli arbitri ad inizio stagione a spiegare le nuove regole Elias Bianchi
 
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