di Andrea Torreggiani
Doug Shedden si dice "fiero di quanto fatto fin qui", ma l'attuale e futuro coach del Lugano non ha ovviamente nessuna intenzione di adagiarsi sugli allori dopo il rinnovo del suo contratto: "Il mio lavoro è quello di migliorare questa squadra giorno dopo giorno. Siamo sempre alla ricerca della partita perfetta, anche se una, alla Spengler contro l'Ekaterinburg, l'abbiamo già disputata".
Il canadese Shedden resterà alla guida dei bianconeri fino al 2018. Ciò significa che nei prossimi anni vedremo un Lugano sempre più nordamericano? "Non lo so - risponde il 54enne - cercheremo di trovare i giocatori migliori, indipendentemente dalla loro nazionalità. Sono in Europa da abbastanza tempo ormai per sapere che un buono straniero non è per forza uno straniero nordamericano, l’importante è che aiuti la squadra".
Due stagioni (e mezza) sono un periodo sufficientemente lungo per costruire qualcosa di importante alla Resega? "Sì, anche perché questa squadra è già in ottime condizioni, quindi bisogna solo ritoccare alcune cose, non c’è bisogno di fare tabula rasa e ripartire da zero. Aggiungeremo qualche elemento in quello che è un gruppo già competitivo".
"Le voci di trattative con club russi? Erano solo voci!"
Doug Shedden
L'intervista a Doug Shedden (02.02.2016)
RSI Sport 02.02.2016, 15:27
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